“Parco ‘900”, Montesarchio: “E’ una Delibera che ha un sapore contrario alla legge”.

A conclusione del loro documento, dunque, circa il quale non è da escludere che, a breve, venga trasmesso alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, i Consiglieri di opposizione Auriemma, Zito, Catapane e Stompanato evidenziavano anche che “nella Delibera si legge, che l’acquisizione di “detta area appare conveniente per questo Ente, il quale si ritroverebbe proprietario di un’area di parcheggio di adeguate dimensioni”.

Tuttavia si procede ad una concessione di spazio pubblico (parte dei portici occupati abusivamente) a fronte di un parcheggio del quale, tuttavia, non vi è alcuna traccia di una stima economica. Tutta l’istruttoria, infatti, non tiene conto del valore economico del parcheggio.

Risulta quindi incomprensibile, come sia possibile affermare la convenienza per l’Ente e procedere alla compensazione con il vantaggio economico ottenuto dall’autore dell’abuso, a fronte di locali commerciali di dimensioni più ampie rispetto a quelli autorizzati. Del tutto evidente è invece il vantaggio economico che ha la WTB, essendo la stessa ancora proprietaria di alcun locali commerciali i quali, a seguito di tale procedura, non verranno acquisiti al patrimonio comunale.

Oltre ovviamente al vantaggio economico ottenuto dalla vendita di locali commerciali, che non erano previsti o comunque di dimensioni più grandi rispetto a quelle autorizzate dalla concessione poi annullata. Inoltre è errato, oltre che privo di verità affermare, come fa la delibera, che il trasferimento avviene a titolo gratuito e ciò perché è evidente che la WTB, in cambio di questa cessione, avrà il rilascio di un titolo concessorio in sanatoria, che altrimenti non potrebbe avere.

E’ del tutto evidente, altresì, che tale “sanatoria” postuma non tutela le posizioni dei nuovi proprietari dei locali, i quali non potranno comunque ottenere le varie licenze prescritte per le varie attività di commercio, il cui rilascio è subordinato a determinati requisiti tecnici dei locali, all’interno dei quali viene svolta l’attività di commercio.

La WTB, a fronte di un’area di parcheggio, di cui non si conosce il valore, potrà conservare gli abusi accertati e condannati con ben due sentenze passate in giudicato. La Delibera, pertanto, ha come obiettivo ultimo, quello di consentire che i predetti abusi edilizi possano essere definitivamente conservati a vantaggio dell’autore degli stessi giustificando, sotto il profilo formale, l’omessa adozione delle conseguenti e necessarie attività di repressione dell’abuso”.

Dura nel suo intervento anche il Consigliere Paola Montesarchio, la quale diceva: “Il Consiglio comunale non è tenuto ad entrare nei meriti tecnici di una questione scivolosa ed ultraventennale e la stessa Commissione consiliare, presieduta dal Consigliere Rea, non si è espressa favorevolmente.

Anzi, lo avevo invitato a riconvocare la Commissione con la presenza del Dirigente prima di questa Pubblica Assise, in modo da poter dare anche il mio contributo. Ma non l’ha fatto.

Rimango con grosse perplessità in merito, già espresse in Commissione da altri colleghi Consiglieri, perché sostituiamo l’unica area riservata ai diversamente abili con un altro diverso tipo di servizio, che è un’area di parcheggio. E parliamo di aree soggette ad ordinanze di demolizione, come legge prescrive.

E poi – aggiungeva l’esponente del Pd – quanto vale questo parcheggio? Sono state applicate sanzioni economiche?  Senza questi elementi quali valutazioni posso fare?

E poi occorre votare un atto, per dare una sanatoria dopo 30 giorni dal voto? Non abbiamo questa competenza. (Qui la Dirigente Concetta Martone specificava che, come Consigliere, si sarebbe espressa solo sulla rimozione di un vincolo e sull’acquisizione di un parcheggio e non sulle sanatorie, già rilasciate nel 2007 ndr).

E’ una Delibera, che è un’accozzaglia di competenze e che va riscritta del tutto – proseguiva Montesarchio – con un’istruttoria inadeguata e che crea precedenti enormi. Infatti cosa diciamo, a chi gli è stato demolito un immobile abusivo o a chi non ha qualcosa da dare, per sanare un abuso?

E poi sono stati demoliti immobili per molto meno. La legge dice che gli abusi o vanno demoliti o acquisiti a patrimonio comunale. E’ una Delibera, che ha un sapore contrario alla legge”.

Alla fine la Delibera otteneva 14 voti favorevoli, in quanto votata da: Lettieri, Andrea Piatto, Gennaro Iovino, Gallo Aquilino, Paolo Rea, Tufano Giuseppe, La Montagna Francesca, Vincenzo Piscitelli, Antonio Laudando, Di Sarno Mariangela, Giovanna Ottaviano, Salvatore Maietta, D’Onofrio Nicola e Di Marco Filippo.

E 4 voti contrari, ossia quelli di Auriemma, Zito Stompanato e Montesarchio.

 

Joseph Fontano

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