“Parco ‘900”: il parere del legale nominato dal Comune

In risposta all’esposto, a firma dell’avvocato Ruocco e trasmesso, tra gli altri, al Comandante della locale stazione dei Carabinieri ed al Dirigente all’Urbanistica Concetta Martone in data 13.03.2020, in nome e per conto della società “Istituto Talete II” e di cui si riferiva in precedenza, ecco l’11 giugno scorso la nota del legale dell’Ente, avv.Antonio Sasso il quale, tra l’altro, scriveva:

“Le considerazioni espresse dalla società Istituto Talete non possono essere condivise. La richiamata Delibera giuntale n.134/2019 è supportata da un più che esaustivo corredo motivazionale circa le ragioni, che hanno indotto l’amministrazione a valutare la possibilità, di sottoscrivere l’atto convenzionale”.

E poi fa un riepilogo della vicenda e degli esiti processuali. A partire dalla concessione edilizia del 21.01.2002 rilasciata all’allora società “Dimensione Casa”, a cui poi è subentrata la società “World Trading Buildings”, per la realizzazione di 5 fabbricati da destinare ad abitazioni e negozi, lottizzando un terreno esteso complessivamente per 11.541 mq.

Il rilascio della concessione è subordinato al rispetto del vincolo di destinazione d’uso dei porticati a piano terra. Ma Dimensione Casa realizzò i fabbricati in difformità ai titoli edilizi conseguiti e, come poi accertato dall’Ufficio Tecnico, le superfici destinate ai porticati di uso pubblico sono state ridotte, con inosservanza degli standards urbanistici di zona.

Per sanare tali violazioni urbanistiche, con 5 istanze presentate nel 2004 Dimensione Casa chiese di poter accedere ai benefici del condono edilizio. La società pervenne alla sanatoria edilizia delle opere abusive realizzate in difformità con il rilascio, da parte del Comune, dei titoli edilizi. Poi annullati dallo stesso Comune nel 2015, perché la società non si era attenuta al vincolo di destinazione pubblica dei porticati.

I ricorsi intentati al Tar ed al Consiglio di Stato dalla società contro il Comune per la revoca del rilascio dei titoli edilizi in sanatoria hanno avuto entrambi esiti sfavorevoli per la società (2016 e 2017).

“E’ proprio in coerenza con la natura del vincolo in questione, come accertata anche in sede giudiziale – scrive Sasso – che la Giunta comunale ha proposto al Consiglio comunale l’approvazione di uno schema di convenzione, con cui è stata valorizzata la convenienza per l’Ente della disponibilità dimostrata dalla World Trading Buildings, di cedere gratuitamente all’amministrazione le aree, puntualmente individuate, da destinare a parcheggio, a compensazione della parziale occupazione del porticato, destinato ad uso pubblico. Infatti, con la prospettata cessione gratuita si è ristabilita, a vantaggio dell’Ente, il pieno rispetto degli standards relativamente a tutti i permessi di costruire in sanatoria rilasciati inerenti la concessione edilizia n.162/2002.

E successiva variante, conseguendone il venir meno del presupposto degli annullamenti dei permessi di costruire in sanatoria.

Naturalmente – precisa l’avvocato – la determinazione finale in ordine all’eliminazione del vincolo delle aree destinate a porticato e l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle aree da destinare a parcheggio è di competenza del Consiglio comunale”. Questo ovviamente è, e resta, il parere del legale nominato dal Comune.

 

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