Consiglio comunale, approvate le Delibere sull’occupazione del suolo pubblico

Il Consiglio comunale di mercoledì 8 luglio approvava all’unanimità dei presenti due Delibere di Giunta di indirizzo al Consiglio comunale, la n.53 e la n.54, sulle misure di agevolazione a favore delle attività produttive e sul canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche (Cosap) nell’anno 2020,

Il tutto a seguito dello stato di emergenza, dichiarato sul territorio nazionale fino al 31 luglio prossimo dal Consiglio dei Ministri.

In pratica si tratta di esonerare le imprese di pubblico esercizio dal pagamento del canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche dal I maggio 2020 (termine trascorso da mesi ndr) al 31 ottobre 2020, così come disposto dal cosiddetto Decreto Rilancio. E di approvare, per tutte le altre attività che non rientrano tra le imprese di pubblico esercizio che sono state sospese, la riduzione di 6/12 del canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche permanente.

E di approvare, inoltre, per gli operatori in possesso di autorizzazione per il commercio su aree pubbliche sul territorio per l’esercizio di attività mercatale, la riduzione di 3/12 del canone.

Coloro che hanno già presentato istanza di occupazione del suolo pubblico, corrispondendo l’ammontare dovuto, hanno diritto al rimborso delle somme versate in misura proporzionale al periodo di esenzione o di riduzione.

Occupazione del suolo pubblico che dev’esservi sempre nel rispetto delle prescrizioni del Codice della Strada e del transito dei mezzi.

Codice della Strada che, all’art.20, recita che “nei centri abitati l’occupazione di marciapiedi da parte di chioschi, edicole o altre installazioni può essere consentita fino ad un massimo della metà della loro larghezza, purchè in adiacenza ai fabbricati e sempre che rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni larga non meno di 2 metri.

Le occupazioni non possono comunque ricadere all’interno dei triangoli di visibilità delle intersezioni.

Nelle zone di rilevanza storico-ambientale, ovvero quando sussistono particolari caratteristiche geometriche della strada, è ammessa l’occupazione dei marciapiedi, a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria”.

 

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