Tutto quello che un Consiglio comunale riesce a “partorire” e che non ti aspetti

La frase (gravissima) rivolta dal Presidente del Civico consesso, Andrea Piatto, alla Consigliera Carmela Auriemma e ripetuta per ben due volte, ossia: “Lei sta facendo la comorrista”, durante il Consiglio comunale dello scorso 27 maggio, con tutte le polemiche che ne derivavano, è solo uno dei tanti momenti “forti”, registratisi durante alcune sedute della Civica Assise, tenutesi negli ultimi anni.

Durante il Consiglio comunale del 27 dicembre 2010, ad esempio, a rendere il clima ancora più rovente furono alcune affermazioni rese in aula dai Consiglieri dell’opposizione (e divulgate da alcuni quotidiani), che facevano presagire strascichi giudiziari.

L’allora Presidente del Consiglio comunale Lettieri provvide ad inviare i verbali della seduta consiliare alla Procura della Repubblica di Nola. “In questo Comune si commettono atti illegittimi – dichiarò, ad esempio, il Consigliere Domenico Tardi (Noi Sud) – e se vogliamo parlare di concorsi ed assunzioni, sono a disposizione della Procura”.

Più grave la dichiarazione del Capogruppo Gerardo Bigliardo (Pdl) il quale, rivolgendosi ai banchi della maggioranza, affermò: “Non avete dignità. Lo dimostra il fatto che siamo l’unico paese al mondo, dove un pubblico ufficiale, che era indagato e soprattutto sospeso dal servizio, viene nominato Comandante dei Vigili Urbani. E probabilmente ci sarà un’inchiesta sulla situazione…Circa la questione degli alloggi popolari, l’unica manifestazione d’interesse è venuta da una persona, che spesso si trova al Comune e che ho incontrato fuori la porta del Vicesindaco”.

Durante il Consiglio comunale del 19 luglio 2014, invece, il Consigliere Tardi puntò il dito contro le costose ed inutili Commissioni consiliari, dicendo: “Innanzitutto chiedo al Presidente del Civico consesso di dimettersi da tale carica lunedì mattina, poiché non fa rispettare le regole e perché in città è molto criticato, anche dal suo stesso partito, ossia il Pd.

E dò la mia disponibilità a ricoprire la carica gratuitamente. Circa la questione dei vetri alle porte degli uffici comunali, sono stati installati forse per controllare se i dipendenti lavorano? Questa è una cosa vergognosa. Piuttosto – proseguì il componente il Civico consesso – quei vetri vanno messi, dove si svolgono le Commissioni, dove andrebbero installate le telecamere, visto che ci sono Consiglieri che partecipano alle commissioni, per ottenere la giustifica del luogo di lavoro.

Ed i verbali sono inventati, come può testimoniare il segretario della commissione. Allora Presidente, lei che è una brava persona, si deve dimettere, per non restare invischiato con questa gente. Vi dovete vergognare. Sapete quanto spende al giorno il Comune per tali commissioni?”.

Durante il Consiglio comunale del 12 ottobre 2015, invece, furono molto dure anche le parole pronunciate dal Consigliere di opposizione Antonio Crimaldi, in merito ad alcuni atti e documenti richiesti dall’esponente di centrodestra al Segretario Generale e Dirigente al servizio di Igiene Urbana, Maria Piscopo e relativi al servizio di nettezza urbana.

Alla quale disse: “Io sono un umile funzionario dello Stato, che servo 24 ore su 24, mentre lei serve Lettieri. Questa è la differenza tra me e lei e non lo dimentichi mai”.

Durante il Consiglio comunale dell’8 settembre 2016, invece, prima dell’inizio dei lavori si registrò un “fuori onda”, in quanto un ex candidato al Consiglio comunale superò le transenne, che dividono il pubblico dagli scranni dei Consiglieri e si fiondò verso il Consigliere di maggioranza Andrea Piatto, criticandolo aspramente e lanciando inquietanti accuse.

Tant’è vero che si rese necessario l’intervento di un agente della Polizia Locale presente in aula, che accompagnò fuori l’uomo (poi identificato dagli stessi agenti), che continuò a lanciare accuse contro il sopra citato Consigliere. Solo dopo che l’uomo era stato allontanato, intervennero i poliziotti del Commissariato di Polizia.

Ed arriviamo al Consiglio comunale del 30 gennaio 2019, quando la discussione in aula verteva sul mancato avvio della refezione scolastica e circa la quale il sindaco Lettieri diceva: “Ho sentito tante stupidaggini in quest’aula consiliare ed interventi, tesi solo a strappare applausi, ma non risolutivi del problema.

Se ad urlare in aula, è proprio lei (e qui i presenti comprendono, che il riferimento è ad Auriemma ndr) che non ha figli, allora l’intervento è solo politico”.

La frase pronunciata da Lettieri era, a dir poco inopportuna e di dubbio gusto. E suscitò le ire e l’indignazione delle tante mamme presenti e, in breve, faceva il giro dei social, scatenando una valanga di attestati di solidarietà pro-Auriemma e di critiche verso il primo cittadino.

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