Tardi precisò “di essere pronto a votare anche il documento dell’opposizione, se condivisibile”.

Sullo scorso numero riportammo, con dovizia di particolari, il resoconto della seduta del Consiglio comunale monotematico, tenutasi mercoledì 3 giugno alle ore 12:00 (non c’è che dire, l’orario migliore per coinvolgere la cittadinanza) a porte chiuse ed in diretta streaming, in seduta ordinaria ed urgente, avente ad oggetto: “Emergenza Criminalità organizzata e camorra”.

Civico consesso durato oltre tre ore e conclusosi, alla fine, con l’abbandono dell’aula consiliare da parte dei Consiglieri di opposizione, eccezion fatta per Vincenzo De Maria. Di cui la maggioranza avrebbe sì apprezzato la coerenza comportamentale, ma non avrebbe sottolineato invece il suo appello, “a non perdere l’occasione, per dare vita ad un documento unitario”.

Infatti, nonostante gli sforzi della minoranza, di dare vita ad un documento unitario condiviso, così come proposto dalla stessa maggioranza che aveva convocato, tre ore prima, la Conferenza dei Capigruppo. Nonostante che l’opposizione avesse portato un documento ancora in fase di bozza e non protocollato, proprio per poterlo condividere con la maggioranza e che conteneva una serie di riferimenti sull’attività amministrativa posta in essere dal sindaco, come da lui stesso evidenziato, a tutela della legalità, il Consigliere Vincenzo Piscitelli proponeva di mettere in votazione la relazione del sindaco (che diventava, di fatto, il documento della maggioranza, votato poi all’unanimità dei presenti!!).

Ovviamente soprattutto nelle ore successive alla conclusione della Pubblica Assise non sfuggiva ai più, addetti ai lavori e non, la “cantilena” ripetuta una ventina di volte nella relazione della fascia tricolore e consistente nell’ormai celebre frase: “Unitevi a Noi…”.

Infatti, quale spirito di condivisone è insito in qualcuno che, al massimo, ti concede di unirsi a lui e basta? Un’altra “sfumatura” di quella Civica Assise la forniva, intanto, lo stesso Piscitelli, quando diceva che “quella appena letta, è la relazione del sindaco, che noi non conoscevamo, non il documento della maggioranza. Che fa sua tale relazione”.

Quindi, al netto del discorso, se Lettieri non avesse portato un pò di carta con sé quella mattina, la maggioranza (ossia 18 persone) non aveva prodotto nemmeno un documento da presentare all’aula?

Tra gli interventi succedutisi in aula su tale tematica, vi era anche quello del Consigliere Domenico Tardi, sui recenti e reiterati “silenzi istituzionali” del quale in tanti hanno ultimamente avanzato una serie di congetture.

Che rischiano, però, anche di lasciare il tempo che trovano. Questi, intanto, senza troppi fronzoli, nell’aula consiliare diceva: “Oggi stiamo discutendo di camorra e di illegalità. Al di là del fatto che la delinquenza va combattuta sempre e comunque.

Ma voglio evidenziare che vi sono stati, fino ad ora, una serie di passaggi ben articolati in quest’aula, sulla tematica criminalità, contenuti nella relazione del sindaco, che io voterò favorevolmente.

Ma invito l’opposizione, che dice di aver prodotto un proprio documento, a renderlo noto, in quanto potrebbe rivelarsi anche migliore della relazione del primo cittadino. E qualora lo trovassi condivisibile – aggiungeva Tardi – sono pronto a votare anche il vostro documento”.

 

Joseph Fontano

 

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