Ecco cosa scrive la stampa quotidiana in merito alla Delibera dell’Anac trasmessa al Comune

Non poteva non finire sulla stampa quotidiana la vicenda della Delibera del 27.05.2020 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione trasmessa al Comune. Partiamo dal Mattino che, venerdì 19 giugno, sulla questione scriveva:

“Il responsabile anticorruzione sostituito perché non ha i requisiti, per poter ricoprire l’incarico. A ‘raccomandare’ il Comune di Acerra, di effettuare una nuova nomina – esordisce l’articolo – è stato il Presidente dell’Anac Francesco Merloni. E l’anomalia rilevata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione ha indotto il sindaco Raffaele Lettieri, l’altro giorno, ad attribuire l’incarico ad un altro dirigente comunale.

Ma nella deliberazione sono finiti nel mirino anche gli eccessivi incarichi gestionali affidati alla Segretaria comunale e che da tempo sono oggetto di querelle, anche giudiziaria, con i Consiglieri comunali di opposizione.

Per l’Anac: “L’affidamento di compiti gestionali ai Segretari è possibile solo in via transitoria ed in caso di eccezionale assenza delle necessarie professionalità all’interno dell’Ente”. In partica – prosegue il quotidiano – secondo il Presidente Merloni, il compito riservato ai Segretari comunali sarebbe soprattutto quello di ‘garanzia ed imparzialità’.

Solo temporaneamente ed in caso di necessità potrebbe, infatti, ricoprire altri incarichi dirigenziali, sempre però in assenza di funzionari in pianta organica. Attualmente la Segretaria Maria Piscopo ricopre da molti anni svariati incarichi dirigenziali (Personale, Ufficio Legale, Suap, Ambiente e Riqualificazione Urbana, Gare e Contratti). E questo, fa notare l’Anac, nonostante la presenza di ben 8 funzionari comunali, a cui poter affidare gli incarichi.

Ad occuparsi della vicenda furono, l’anno scorso, le Consigliere comunali del Movimento 5 Stelle e del Pd, Carmela Auriemma e Paola Montesarchio. Ma la Segretaria Maria Piscopo, a seguito di un’interrogazione presentata nella Civica Assise da 5 Consiglieri di opposizione, tra cui anche Auriemma e Montesarchio, decise però di querelare le due esponenti politiche, sostenendo di essere stata diffamata e danneggiata. Auriemma e Montesarchio sono state rinviate a giudizio e l’udienza è stata fissata per marzo 2021.

“C’è un enorme conflitto d’interessi tra centinaia di atti firmati dal segretario in qualità di Dirigente – dichiara l’esponente pentastellata – ed i conseguenti pareri di regolarità amministrativa espressi dalla stessa persona in qualità però di segretaria. Sono soddisfatta, che della questione se ne occupi anche l’Anac. Il problema più grande è la delega al Personale, che permette alla Segretaria di gestire i concorsi indetti dal Comune, ma rendendola però incompatibile nel ruolo di responsabile dell’Anticorruzione che di norma, invece, dovrebbe assumere. Non sarà certo una querela, a farmi stare zitta”.

“Noi abbiamo esercitato le nostre funzioni di controllo – incalza Montesarchio – e mi auguro che il sindaco metta mano ad una riforma, con la rotazione delle deleghe dirigenziali, per garantire trasparenza ed efficienza”.

Nello stesso giorno anche il quotidiano Roma interveniva sulla vicenda scrivendo: “Tutti i nodi vengono al pettine. Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione bacchetta il Comune, raccomandando all’Ente di valutare (alla luce delle disposizioni di legge), l’individuazione all’interno dell’amministrazione del soggetto più idoneo, a cui conferire l’incarico di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune stesso.

Per mettere una pezza ad una falla, divenuta ormai una voragine, il delicato incarico (incardinato sotto la direzione del potente Segretario generale, che da anni occupa l’incarico di pluri-dirigente), è passato dall’avvocato Pasquale Pintauro alla Dirigente Concetta Martone…In pratica – prosegue l’articolo – il Consiglio dell’Anac, dopo che le giustificazioni dell’avvocato dell’Ente e del Segretario generale non davano l’effetto sperato, ha ritenuto che il ruolo di responsabile dell’Anticorruzione spetta al Segretario comunale, il quale è deputato a svolgere i compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’Ente.

E ciò in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti e non compiti di natura gestionale, cosa che si è verificato nel Comune di Acerra. E’ chiaro – conclude il quotidiano – che questa raccomandazione è il frutto di interrogazioni parlamentari, promosse da Pd e Movimento 5 Stelle e prima ancora di alcune ‘doglianze’ fatte in Prefettura, dove a più riprese è stata messa in evidenza questa discrasia sul ruolo del Segretario comunale”.

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