Disagi e proteste per le lampade votive spente nel cimitero dinanzi ai loculi

Ancora obiettivo puntato sul Civico Cimitero, questa volta non per la vicenda relativa alla truffa sulla vendita dei loculi cimiteriali, effettuata negli anni scorsi ai danni di alcune famiglie all’insaputa del Comune. Stavolta sono alcuni cittadini, tra i quali qualcuno affidatosi anche alle email, ad evidenziare i disagi riscontrati nel luogo sacro, primo tra tutti la mancata accensione delle lampade votive cimiteriali, allocate dinanzi ai loculi.

Una problematica che già affrontammo alla fine del 2018 e che poi ebbe una soluzione positiva. Anche allora a qualche cittadino, intestatario del contratto per la lampada votiva nonostante avesse già pagato, attraverso apposito bollettino, per l’anno in corso ed avesse allegato la fotocopia dell’avvenuto pagamento, ancora non gli era stato installato il corpo illuminante davanti al loculo del congiunto defunto.

Cittadino che, a questo punto, avrebbe inoltrato la segnalazione all’Ente comunale e, probabilmente, anche a qualche altro organo di controllo, chiedendo l’accensione della lampada nel più breve tempo possibile. Un disagio vissuto con alle porte la ricorrenza della commemorazione dei Defunti e poi finalmente risolto. Adesso sembra che siamo punto e a capo, visto che nell’email inviata a maggio scorso agli uffici competenti da un nostro concittadino, leggiamo che “sembra che nel cimitero non ci sono elettricisti; che c’era una gara d’appalto conclusa e che il servizio sia stato sospeso e non prorogato o rinnovato.

Pertanto manca da mesi un servizio di manutenzione dell’impianto elettrico cimiteriale. Da quando ha riaperto il cimitero, molte luci sono spente – prosegue la nota – e nessuno le sostituisce, tra cui quelle di mia madre, di mio fratello e dei miei nonni.

Abbiamo pagato, ma senza ricevere il servizio. Può sembrare una questione futile, ma non è così! Qua non ci sono interessi economici ma affetti e ricordi. Oltre ad una questione di principio, con un Ente pubblico che non fornisce un servizio pagato…Gli stessi addetti al cimitero non sanno nulla e non possono più ricevere segnalazioni di lampade spente o difettose.

Vorrei conoscere i termini di ripresa del servizio e di prendere in considerazione la possibilità di un affidamento temporaneo, in attesa di un’eventuale gara d’appalto. La situazione – conclude il cittadino – è davvero incresciosa e, per tanti versi, vergognosa”.

Evidentemente agli Acerrani non è più sufficiente la luce del cero pasquale, acceso da Lettieri in un cimitero deserto durante le recenti festività di Pasqua.

E chissà cosa ne pensa l’ex sindaco Antonio Santoro, che nel suo libro intitolato “Il Cimitero Monumentale di Acerra”, ha dedicato un capitolo all’illuminazione elettrica nel Cimitero. Intanto dagli uffici preposti ci hanno informato che: nessuna lampada votiva è stata spenta, sostituita o accesa dallo scorso 14 marzo.

Che nessuna attività di manutenzione è stata effettuata all’impianto elettrico del cimitero.

Che se alcune, delle circa 30 mila lampade presenti nei tre Civici Cimiteri sono spente, ciò è imputabile magari anche a fenomeni, quali un corto circuito. Che il pagamento della tassa per l’accensione delle lampade è stata sospesa fino a dicembre prossimo.

Che a breve dovrebbe essere individuata una nuova ditta, che riporterà alla sua piena funzionalità l’intero impianto elettrico e, di conseguenza, le lampade votive.

Intanto era prevista per lunedì 22 giugno la prova scritta del concorso bandito dal Comune per l’assunzione, a tempo pieno ed indeterminato, di 2 elettricisti la cui opera, forse, potrebbe risultare utile, nell’alleviare i disagi lamentati dai frequentatori del camposanto.

Irrisolta, invece, è un’altra piaga, che affligge da anni il luogo sacro, privo di impianto di videosorveglianza, ossia quella dei furti, commessi ad opera di ignoti, soprattutto delle lapidi e delle lavagne in marmo, ma anche dei portafiori e dei portalampade in rame ed in ottone, come attestano le molte denunce inoltrate alle Forze dell’Ordine. Insomma di tutto quanto è posto a corredo delle tombe, di chi dovrebbe godere dell’eterno riposo.

 

Joseph Fontano

 

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