Spesi 40 mila per liberare l’area di Lenza-Schiavone da una discarica abusiva

Ammonta a 39.752,00 euro di denaro pubblico la somma impegnata dal Comune, stando a quanto recita la Determina n.749 del 19.06.2020, che reca la firma del Dirigente all’Ambiente Maria Piscopo, per l’intervento di somma urgenza di caratterizzazione, rimozione e smaltimento di un’enorme quantità di rifiuti, sversati da ignoti e rinvenuti in località Lenza-Schiavone, soprattutto all’interno dell’immobile acquisito a patrimonio comunale.

Il rinvenimento avveniva ad opera del personale della Polizia Municipale, durante un servizio di controllo del territorio svolto con i volontari della Protezione Civile. Da premettere che il giorno 15, non risultava sversato nulla di particolare.

Tre giorni dopo veniva rinvenuta una mega discarica di rifiuti abbandonati illecitamente consistenti in: cumuli di balle di indumenti, in numero di circa 25, oltre a rifiuti tessili in parte sciolti giacenti a terra ed un esteso cumulo di calzature. Tutti rifiuti presenti all’interno del sito, per un quantitativo stimato in 50 tonnellate, ad occupare una superficie di circa 200 mq.

Vi erano, poi, diversi cumuli di ingombranti per un totale di circa 2 tonnellate, sversati lungo il muro di cinta e circa 7 tonnellate di materiale edile da risulta frammisto a vetro. Non mancavano, inoltre, vari cumuli di arbusti e fogliame e due cumuli di filtri di olio usati. Si trattava, quindi, di rifiuti pericolosi e speciali infiammabili con un altissimo rischio di incendio, soprattutto nel periodo estivo.

Solo a seguito del rinvenimento di questa bomba ecologica, creata in un paio di giorni attraverso l’abbandono di varie tipologie di rifiuti, il Comune faceva intervenire la squadretta comunale di manutenzione, che rendeva inaccessibile l’area, chiudendo i varchi di accesso pedonali e sigillando il cancello carrabile tramite elettro saldatura.

E qualcuno si chiede: ma non si poteva rendere il sito inaccessibile, prima che i soliti ignoti lo utilizzassero come discarica abusiva?

Intanto si predisponeva il servizio di vigilanza del sito, effettuato dai poliziotti municipali, in attesa che la ditta, sita nella locale zona industriale e che aveva accettato di effettuare il servizio ad horas, desse il via alle operazioni, tese a liberare l’area dai rifiuti ivi abbandonati.

 

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