Il Comune prima si “esalta” e poi “bolla” come inefficace la sua attività di vigilanza ambientale

Era attraverso un comunicato stampa, datato 16.05.2020 che il Comune, col solito tono propagandistico, comunicava quanto segue: “Fermato e denunciato un 51enne, residente ad Acerra e già noto alle Forze dell’Ordine, per trasporto illecito di rifiuti.

Sequestrato anche il mezzo, sul quale erano stati caricati rifiuti di varie tipologie, ferro e cartoni compresi. Stando ai primi accertamenti dei poliziotti municipali, che hanno agito unitamente agli agenti del locale Commissariato della Polizia di Stato, l’uomo sarebbe stato incaricato di svuotare e smaltire rifiuti provenienti da qualche abitazione privata, destinati a finire nelle campagne o nelle zone periferiche della città, alimentando anche eventualmente roghi.

I controlli ambientali effettuati questa mattina seguono le attività di perlustrazione notturne del territorio da parte dei vigili urbani, in collaborazione con i volontari del Nucleo comunale di Protezione civile, alla ricerca di persone, che possano commettere eventuali illeciti durante le ore notturne e sono frutto anche dell’incrocio delle banche dati del sistema videosorveglianza installato in città, che ha permesso di fermare il suddetto mezzo”. Bene.

Ma se abbiamo tutte queste risorse umane e strumentali a disposizione, per evitare sversamenti abusivi sul nostro territorio ed eventuali roghi, come quelli registratisi poche ore prima in zona Pip com’è possibile, allora, leggere nell’Ordinanza n.40 del 15 maggio scorso, a firma del Dirigente della Polizia Municipale Vito Ascoli, che “l’attività di vigilanza fino ad ora espletata, per prevenire il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ad opera di ignoti e dei reiterati roghi di rifiuti verificatisi nell’area Pip, in località Marchesa, si è rivelata inefficace e che, pertanto, occorre ricorrere a strumenti straordinari, per contrastare efficacemente gli illeciti ambientali, che costituiscono un pericolo per l’incolumità e la salute e per la circolazione veicolare e delle persone?”.

Ed anche per procedere alla rimozione dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi, sapete quali sono gli strumenti straordinari previsti dall’Ordinanza? Il divieto di transito veicolare e pedonale su tutte le strade di accesso all’area Pip, dal 18.05.2020 al 15.09.2020, fatta eccezione per residenti, proprietari di fondi, mezzi di soccorso e delle Forze dell’Ordine.

Il tutto, nonostante che l’organico del Comando della Polizia Municipale sia stato ampliato da tempo con ben 17 unità lavorative in più. Forse, però, troppo impegnate ad istituire ogni giorno posti di controllo, per “beccare” chi circola senza revisione o copertura assicurativa e fare un pò di cassa, per poter pattugliare le aree periferiche del territorio comunale e stroncare l’attività degli ecocriminali.

Tra i quali non annovererei il titolare di un apecar, tra l’altro con i documenti in regola, sequestrato il 3 aprile scorso dai Vigili Urbani (ma solo perché in sosta nei pressi del Comando con un pneumatico forato) e che trasportava del ferro, venduto per pochi euro, utili per mangiare.

Inutile rimarcare, che anche all’esterno delle due isole ecologiche cittadine spesso vi sono rifiuti sversati, a formare vere e proprie discariche illecite.

Una situazione che si verifica, però, tutte le volte in cui, per un motivo o per un altro, i centri di raccolta sono chiusi al pubblico. Come accaduto di recente per l’emergenza coronavirus. Chiusure, però, di cui nè la società, che effettua il servizio di igiene urbana e né il Comune danno notizia all’utenza locale, né attraverso manifesti e né attraverso il portale dell’Ente comunale.

In tal modo, però, al netto dell’inciviltà con cui agiscono, i cittadini non si recherebbero presso tali strutture con l’immondizia al seguito, se venissero informati che le stesse sono chiuse. E, per amore della verità, nemmeno la star dei video-annunci, ossia il sindaco Lettieri, ha mai pensato di comunicare ai suoi concittadini, che le isole ecologiche erano chiuse da una determinata data ad un’altra.

Eppure aveva posto la raccolta differenziata tra gli obiettivi primari perseguiti dall’amministrazione, da lui capeggiata.

 

Joseph Fontano

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