Auriemma: “Prima non si pagano le fatture, poi ci notificano l’atto di citazione in giudizio e paghiamo subito sia le fatture che l’avvocato!!”.

Relativamente all’attenzione posta, soprattutto negli ultimi mesi, alle Politiche Finanziarie del Comune, da parte del Consigliere comunale Carmela Auriemma che, ad esempio, volle vederci chiaro su un incarico di assistenza legale affidato all’avvocato Antonio Sasso, la stessa cercò di evidenziare che, laddove era possibile, occorreva evitare un aggravio di spese per l’Ente comunale a seguito di messe in mora, interessi maturati, ingiunzioni di pagamento, citazioni in giudizio, nonché di tutte le posizioni debitorie, che il Comune ha contratto o contrae nei confronti di terzi.

Quasi che volesse focalizzare l’attenzione sulla “prassi”, spesso adottata dagli uffici comunali dediti ai Servizi finanziari o, per meglio dire, dal suo Dirigente, G.Cascone. Infatti, “soprassedendo” più volte, nel liquidare somme dovute dal Comune a terzi o corrispondendo gli importi con rilevante ritardo, si finisce per creare notevoli danni erariali ai contribuenti locali, tra i suddetti interessi maturati, messe in more ed evitabili incarichi legali affidati.

Denaro pubblico prelevato dalle casse comunali, spesso in somme ingenti. Un concetto ribadito dal Capogruppo pentastellato anche durante il Consiglio comunale del 30 aprile scorso, a seguito di un modus operandi verificatosi anche a cavallo tra la fine del 2019 e l’inizio di quest’anno quando il Comune, con dispositivo di pagamento n.1783 del 16.10.2019, predisposto dal Dirigente all’Igiene Urbana S.Pallara e trasmesso all’ufficio Ragioneria, doveva corrispondere la somma di 55.880,00 euro alla società “New Ecology System”, sita in provincia di Potenza alla quale, ad agosto 2019, era stato affidato il servizio di smaltimento/recupero della frazione del rifiuto biodegradabili umido-organico, provenienti dalla raccolta differenziata del territorio di Acerra, per complessive 203,2 tonnellate. Società che aveva trasmesso regolare fattura, acquisita dal Comune in data 5.9.2019.

“Ebbene – interviene Auriemma – mi chiedo per quale motivo, anche in questo caso, non si è provveduto a liquidare la società lucana nei modi e nei termini previsti, ma ci siamo ritrovati con un’altra citazione in giudizio per interessi di mora maturati e maturandi.

E con un altro esborso di denaro pubblico di 2500,00 euro a favore del legale della società, come si evince dalla Determina n.492 del 21 aprile.

Avvocato che, a questo punto, scrive: di non dover più venire ad Acerra giovedì 16 aprile (in pieno coronavirus ndr); di non dover iscrivere la causa a ruolo il giorno dopo e di avanzare proposta transattiva in 2500 euro invece dei 4000,00 euro, inizialmente richiesti.

Al di là del fatto – aggiunge il Consigliere – che una simile circostanza ha, di fatto, portato l’amministrazione comunale a sborsare altri soldi pubblici, senza un’apparente comprovata giustificazione. Ed è per questo che scriverò ai Dirigenti ed agli organi competenti, per fare chiarezza su questa vicenda”.

Tra l’altro nella Determina si legge che la Dirigente al Contenzioso, M. Piscopo, chiede ai suddetti Dirigenti, se ritengono di poter adire alla richiesta formulata dall’avvocato della società, che chiede meno di 4 mila euro. E l’unico a rispondere, in questo caso, è Pallara.

Ma non sarebbe stato il caso, che la Piscopo chiedesse al Dirigente ai Servizi Finanziari, perché questa fattura non fosse stata ancora evasa? Misteri del palazzo bianco.

 

Joseph Fontano

 

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