Un Consiglio comunale a porte chiuse approva la variante al Puc per il Parco Akeru

Tra i punti all’ordine del giorno affrontati durante il Consiglio comunale dello scorso 30 aprile e tenutosi a porte chiuse, c’era quello inerente all’approvazione della Delibera di Giunta n.38 del 6.4.2020, avente ad oggetto “la ratifica della Variazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022” e la Delibera di Giunta n.36 dell’1.04.2020 relativa alla “variante parziale del Piano Urbanistico per la realizzazione del Parco Urbano multifunzionale denominato Parco Akeru”.

Entrambi gli atti amministrativi venivano approvati all’unanimità dei presenti. Ma per quanto concerne il parco Akeru, da realizzarsi a ridosso di Contrada “Lupara”, non una parola veniva detta dal sindaco su una discarica abusiva, distante poche centinaia di metri dall’area, in cui deve sorgere l’opera.

Discarica nella quale sarebbero finiti, tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, rifiuti di ogni genere, anche di tipo tossico e nocivo. Un enorme sversatoio illegale, di cui la bonifica è stata più volte annunciata ma mai eseguita.

Il nascente parco dovrebbe avere un’ampiezza di 60 mila mq, all’interno del quale sono previste una pista di atletica, attività sportive, aree giochi per bambini ed aree adatte alla stimolazione sensoriale di bambini con autismo. Un parco, nel quale vi sarà anche un laghetto e che ha ricevuto un finanziamento di circa 6 milioni di euro.

Ma che resta difficilmente raggiungibile a piedi e soprattutto lontano dal centro abitato. I passaggi salienti di Lettieri, nell’intervenire nel dibattito svoltosi nell’aula consiliare, consistevano sia nel replicare alle critiche dei Consiglieri di opposizione Zito ed Auriemma e relative alle scarse misure, soprattutto socio-economiche, messe in campo dall’amministrazione comunale, per affrontare l’emergenza socio-economica dovuta al coronavirus, che nel difendere la bontà degli atti amministrativi portati in aula.

“L’amministrazione è scesa in campo – esordiva il primo cittadino – per affrontare questa battaglia, rappresentata dal Covid-19, anche con i suoi dipendenti comunali, alcuni dei quali prendono di meno, di quelli che prendono il reddito di cittadinanza. Circa le proposte dell’opposizione, esse talvolta sono condivisibili, altre volte no, perché non hanno alla base la conoscenza degli atti, anche se noi ascoltiamo tutte le proposte, da qualunque canale arrivino.

Circa l’aiuto fornito ai cittadini in difficoltà, una sola associazione locale, Ariamo, è quella che ha fatto una donazione seria. Il resto lasciamo stare. I mutui ai commercianti, come suggerito dai banchi dell’opposizione (consigliere Montesarchio ndr), non si possono fare. Inoltre il commercio deve ristrutturarsi ex novo e non gli servono i 100 euro di contributo, ma gli spazi anche all’aperto, per rispettare il distanziamento sociale. Per questo potremmo pensare anche di chiudere al traffico la città e di dare la possibilità agli esercenti di utilizzare le strade, per fare attività commerciale.

Circa il Parco Urbano di via Manzoni, esso è finito e collaudato, anche se manca il verbale di consegna. Intanto però occorre riqualificare i servizi igienici presenti al di sotto delle tribune; tagliare il prato, rifare l’intonaco sui muri esterni; ristrutturare l’alloggio dell’ex custode, nel quale allocare la sede della Protezione Civile ed installare le giostrine per i bambini nell’area accanto al parco”.

Interveniva anche il Consigliere Domenico Zito, il quale dichiarava: “Voto favorevolmente alla realizzazione del parco Akeru, ma il mio voto è contrario circa la riqualificazione di via Del Pennino e di via Trieste e Trento.

Infatti per il completamento delle stesse, tra saggi archeologici e rispetto delle nuove normative in tema di sicurezza sul lavoro, i costi sono lievitati per migliaia di euro, mentre l’amministrazione non ha messo un euro, per aiutare i cittadini in difficoltà. Aiutati solo dal Governo centrale e dalle locali associazioni di volontariato.

Per il resto: niente aiuti ai commercianti; nessuna agevolazione fiscale, nonostante che lo abbiamo più volte scritto al sindaco. Sarebbe stato giusto invece adottare un provvedimento a sostegno dei cittadini acerrani, degli artigiani, degli esercenti con agevolazioni anche su fitti e Tari”.

 

J.F.

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