Questione Comandante Polizia Municipale, Auriemma scrive al Segretario comunale per fare chiarezza

Nuova puntata della telenovela relativa alla vicenda del concorso, svoltosi nel 2009, per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale di Acerra e che vide collocarsi, al primo posto, l’ormai ex Dirigente Felice D’Andrea, seguito a ruota dal ricorrente Mario Miele (originario di un Comune del casertano, oggi 61enne, Tenente-Colonnello dell’Esercito in congedo e collocato in ausiliaria). Il cui ricorso al Consiglio di Stato sortì, il 31 maggio 2018, a distanza di 9 anni, la sentenza n.3719/2018 e, quindi, l’annullamento della graduatoria dei vincitori, di tutti gli atti ad essa connessi e coordinati ed i provvedimenti di immissione in servizio del suddetto Dirigente.

Con atto finale rappresentato dalla Determina dirigenziale n.1469 dell’11.12.2018, a firma del Dirigente al Personale, Maria Piscopo, con cui venne risolto il contratto di lavoro, che legava l’ex Dirigente dei caschi bianchi ed il Comune. Che, intanto, non ha proceduto all’assunzione del suddetto Miele, divenuto vincitore di concorso e che si rivolse ai giudici per la nomina del Commissario ad Acta.

Ex Dirigente che, intanto, in data 14.03.2019, aveva presentato ricorso al Giudice del Lavoro e Previdenza del Tribunale di Nola, agendo per l’accertamento dell’illegittimità del licenziamento intimatogli, chiedendo il reintegro nel suo posto di lavoro, con il pagamento delle mensilità intercorrenti dalla data del licenziamento fino alla data dell’effettiva reintegrazione.

Ma è ancora giallo fitto sulla nomina del vincitore. Infatti, a distanza di circa 17 mesi dalla presa d’atto del verbale della Commissione giudicatrice, con la quale si provvedeva ad approvare la nuova graduatoria finale (in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato), ancora non si è concluso il procedimento amministrativo, nonostante che al vincitore del concorso sia stato ufficialmente comunicato, che non si intende assumerlo, in virtù della legge Madia.

Per mettere una pezza alla falla, il Comando dei caschi bianchi è stato affidato alle cure di un Dirigente ad interim (in dotazione extraorganica e senza specifiche competenze), assunto con contratto a tempo determinato. Insomma sembra una follia, senza tenere conto, che con la risoluzione del contratto di lavoro con il precedente Comandante (tra l’altro secondo nella nuova graduatoria), è stato nominato (senza rispettare i vigenti regolamenti) un ufficiale del corpo nel ruolo di Vice-Comandante.

Questi solo a dicembre prossimo maturerà (così come i suoi colleghi di pari corso) la necessaria anzianità di servizio, per indossare i gradi di Capitano.

Insomma un vero e proprio rebus, che sta esponendo il Comune ad un pesante danno erariale che, ad occhio e croce, ammonterebbe a poco meno di 300 mila euro.

Tornando al concorso (conclusosi durante l’amministrazione dell’ex sindaco Tommaso Esposito), è forte la sensazione che l’esecutivo Lettieri abbia deciso di soprassedere nell’individuazione del vincitore. Questo perché, a torto o a ragione, tenuto conto che il primo in graduatoria non potrà essere assunto (in applicazione della legge Madia, come si vocifera nelle stanze del potere), vi è la necessità di far slittare la graduatoria. Insomma un atto dovuto e nulla più.

Intanto lo scorso 24 aprile il Consigliere comunale e Presidente della Commissione di Vigilanza, Carmela Auriemma, scriveva al Segretario generale, nonché Dirigente al Personale Maria Piscopo (con relativo sollecito l’8 maggio scorso), chiedendo lumi sulla situazione, riservandosi di convocare una Commissione sulla questione.

Naturalmente occorre attendere il riavvio della macchina comunale, per comprendere come e perché il procedimento amministrativo si sia inceppato. Scontato comunque che i “due Comandanti”, Miele e D’Andrea passeranno al contrattacco.

I due chiederanno, a chi ha sbagliato, il ristoro dei danni patiti, ovvero batteranno cassa, ognuno per la sua strada. Intanto in questi anni, in cui il posto di Comandante è stato “vacante”, sono stati prodotti importanti atti amministrativi, che portano le firme dei Dirigenti, che potrebbero non essere proprio legittimati.

Le chiedo con la presente – scrive il Consigliere Auriemma, rivolgendosi a mezzo pec al Segretario comunale, dopo aver in breve ricostruito la vicenda – di riscontrami in merito alla sussistenza dei presupposti requisiti, così come previsto dalle normative vigenti, dal Tuel e dal contratto nazionale di pertinenza”.

E chiede “perché, ad oggi, nonostante l’aggiornamento della graduatoria e senza alcuna motivazione, non ha visto l’immissione nell’organico comunale del nuovo Comandante della Polizia Municipale”.

Finalmente, grazie al Consigliere Auriemma qualcosa inizia a muoversi, al fine di fare chiarezza su quest’intrigata vicenda amministrativa.

 

Nino Pannella

 

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