Poliziotti municipali privi della qualifica di Pubblica Sicurezza, la Giunta la chiede alla Prefettura

Non perde occasione, per far parlare di sé (ma questo è un classico per questo giornale e non solo) il locale Comando della Polizia Municipale.

Lo spunto, questa volta, è dato dalla Delibera di Giunta n.38 del 15.04.2020, approvata dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Lettieri e con la quale ha chiesto alla Prefettura di Napoli di conferire, con apposito Decreto, la qualifica di agente di Pubblica Sicurezza in nome dei 14 (su 16) neoassunti agenti di Polizia Municipale, assunti circa tredici mesi fa con contratto a tempo indeterminato e a part-time, a seguito di concorso pubblico bandito dall’Ente di Viale della Democrazia ed espletato.

La qualcosa consentirebbe loro (che, allo stato, sono ancora tutti sempre rigorosamente disarmati), anche di collaborare con le altre Forze dell’Ordine. Si trattata di uno status essenziale per l’impego degli stessi, in quanto “la qualifica di agente di Pubblica Sicurezza costituisce un requisito necessario per la prestazione del servizio, soprattutto durante manifestazioni, spettacoli e pubblici intrattenimenti, nonché ispezioni e controlli nei pubblici esercizi e per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Ed è quanto attestato nella relazione istruttoria del suddetto atto amministrativo dal Vice-Comandante Domenico De Sena e dal Dirigente ad interim dei caschi bianchi Vito Ascoli. Che, tra l’altro, non può essere il Dirigente della Polizia Locale, in quanto è la stessa la Corte dei Conti – sezione regionale di controllo per il Lazio (deliberazione n.73/2018) a precisare, che “va dichiarata l’illegittimità dell’attribuzione di un incarico dirigenziale vacante conferito ad interim ad un Dirigente assunto a contratto, in quanto il conferimento di un incarico aggiuntivo, ancorchè di durata intrinsecamente limitata, determina un’estensione dell’oggetto del rapporto di lavoro del dirigente a termine, venendo ad assumere una valenza costitutiva diversa da quella, che tale conferimento presenta nei confronti dei Dirigenti di ruolo…”.

La fattispecie è estendibile a tutte le Pubbliche Amministrazioni, ivi compresi gli Enti locali, cui si applicano le disposizioni previste dall’art.19 comma 6 del D.Lgs.165/2001.

Oltre a ciò Ascoli dirige una Direzione extra dotazione organica. E finchè è il Dirigente di attività di programma quali i Pics, i Sistemi informatici ecc. nulla quaestio. Ma è normale che diriga Direzioni istituzionali dell’Ente, quali il Protocollo, l’Anagrafe, l’Elettorale, la Polizia Municipale e adesso anche i Tributi, “tolti” a Cascone?

Intanto sono due i Vigili Urbani esclusi dall’elenco che, secondo fonti che al momento non trovano conferme ufficiali, sarebbero (o sarebbero stati) sottoposti a provvedimenti di natura disciplinare, in quanto convocati dinanzi all’Ufficio per i Provvedimenti Disciplinari composto da Dirigenti comunali.

Intanto attraverso i social si diffondeva la notizia, che uno dei neo agenti della Polizia Locale, non inserito nell’elenco degli agenti destinati a conseguire la qualifica di pubblica sicurezza, sarebbe indagato per il reato di ricettazione.

Se ciò fosse vero, sarebbe decisamente grave perché il presunto indagato, per il quale comunque vale la presunzione d’innocenza, fino a sentenza definitiva passata in giudicato, avrebbe attestato il falso, nel sottoscrivere l’autocertificazione di rito.

Tuttavia, anche alla luce della Delibera di Giunta e dell’annessa relazione istruttoria, vale la pena domandarsi, come e perché i neo agenti della polizia municipale siano stati impiegati, fino ad oggi, in servizi di ordine pubblico, senza il possesso della necessaria qualifica.

Come nel caso delle elezioni europee dell’anno scorso, quando attraverso la Determina dirigenziale n.502 dell’8.4.2019, fu riconosciuto lo straordinario elettorale agli stessi agenti (compresi quelli che adesso sono stati esclusi dall’elenco trasmesso al Prefetto) per ordine pubblico, senza averne la qualifica a discapito del personale più anziano.

Una circostanza rappresentata in quell’occasione all’allora Prefetto di Napoli anche da alcune organizzazioni sindacali, attraverso almeno due note ufficiali e che trovò ampia divulgazione anche sugli organi di stampa. Senza contare che, a distanza di circa 18 mesi, l’amministrazione targata Lettieri non sembra orientata a chiudere la vertenza sulla nomina del Comandante della Polizia Locale, continuando a mantenere al vertice della stessa un Vice-Comandante, sulla cui nomina vi sono molti dubbi.

 

Nino Pannella

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