Polizia Municipale, Auriemma “striglia” il Segretario comunale che fa poca chiarezza

La vicenda del concorso per la copertura di 1 posto di Dirigente-Comandante della Polizia Municipale di Acerra, di cui si riferiva in precedenza e tornata d’attualità grazie al Consigliere comunale, nonché Presidente della Commissione di Vigilanza Carmela Auriemma, che lo scorso 24 aprile aveva scritto al Segretario generale, nonché Dirigente al Personale Maria Piscopo (con relativo sollecito datato 8 maggio 2020), chiedendo lumi sulla situazione conosceva, il giorno dopo, la risposta della plenipotenziaria dirigente. Secondo la quale “al fine di dissipare qualsiasi dubbio circa la legittimità della nomina dell’Ing.Vito Ascoli a Dirigente ad interim della Polizia Municipale, le invio copia della Delibera di Giunta n.13/2000.

Rispetto al secondo punto (il riferimento è al procedimento amministrativo di mancata assunzione del colonnello Miele ed al licenziamento del D’Andrea ndr), la informo, proprio perché la complessità della vicenda della nomina del Comandante della PM non è di facile ed ovvia risoluzione, come lei pensa, a dicembre 2019 il Consiglio di Stato si è pronunciato rispetto al giudizio di ottemperanza instaurato dal Dott.Miele contro il Comune di Acerra, senza aver potuto entrare nel merito della questione, che dovrà invece essere affrontata innanzi al Giudice Ordinario. Certa di aver puntualmente risposto ai suoi quesiti”.

Dinanzi ad una risposta non risposta, la componente il Consiglio comunale riprendeva carta e penna e, in pari data, riscriveva una pesante nota alla super dirigente comunale, ribadendo la sua richiesta di legittimità della nomina dell’Ing.Ascoli.

“In merito alla Delibera di Giunta n.13/2000 che dovrebbe, secondo lei, dissipare ogni mio dubbio – scrive la Presidente della VII Commissione consiliare – sulla compatibilità dell’incarico ad interim conferito all’Ing.Ascoli, essa invece non fa altro, che rafforzare le mie perplessità in merito non solo alla citata nomina, ma anche a tutti gli atti, sia presupposti che conseguenziali.

Tra questi anche la Delibera di Giunta n.13, la quale nulla dice sulle specifiche competenze del dirigente e sulle motivazioni del nuovo incarico. Prevede però, senza alcuna motivazione, la suddivisione della Direzione della Polizia Municipale in due tronconi: quello amministrativo e quello operativo. Determinazione quest’ultima che, a mio parere, poco c’entra con l’intero contenuto della Delibera, che riguarda gli obiettivi della Pubblica Amministrazione di dematerializzazione e digitalizzazione della stessa Pubblica Amministrazione e che prevede un evidente aggravio dei costi della macchina comunale”. Insomma, una vera e propria scudisciata per la Piscopo, da tempo nell’occhio del ciclone, essendo la stessa oberata di incarichi dirigenziali e di altri compiti istituzionali quali, ad esempio, il presiedere le Commissioni giudicatrici dei concorsi pubblici banditi dall’Ente comunale.

Dei suoi incarichi è stata informata, nel passato, anche la Prefettura di Napoli e sono state proposte due interrogazioni parlamentari, presentate sia alla Camera che al Senato. “E’ evidente quindi – scrive Auriemma – che la Delibera n.13 sembrerebbe confermare tutte le mie perplessità, visto che in essa nessun passaggio è riscontrabile in merito alle motivazioni, che hanno portato alla scelta di Ascoli, oltre che alla decisione di dividere in due tronconi la Direzione della Polizia Municipale”.

Infine l’irriducibile Consigliera (che, sulla singolare vertenza, sembra determinata ad andare avanti senza nessun tentennamento), scrive: “Pertanto ribadisco la mia richiesta di chiarimenti circa la legittimità della nomina dell’Ingegnere Ascoli quale Dirigente del Comando della Polizia Municipale considerati i requisiti curriculari…”.

Difficile ipotizzare, tenuto conto della realtà dei fatti, che in tempi brevi si farà chiarezza su questa brutta vicenda, anche in considerazione del fatto che il sindaco Lettieri, resosi conto di essere “orfano” di un Dirigente e di un Comandante, ha preso in mano le redini del corpo dei caschi bianchi, sostituendoli in tutto e per tutto.

Nonostante la giornata festiva, domenica 10 maggio la Piscopo scriveva di nuovo alla Auriemma, precisando: “Chiarisco di nuovo, che quello assegnato all’Ing.Ascoli non è un incarico ad interim rispetto a quello del Comandante della PM, ma l’attribuzione e l’incardinamento temporaneo della gestione amministrativa del Comando presso il settore del predetto professionista, nell’attesa della definizione di una vicenda che, tra l’altro, vede allo stato ancora pendenti due ricorsi innanzi al giudice civile.

Stante i giudizi pendenti, sono state assegnate le sole funzioni amministrative all’IngAscoli che si occuperà, nelle more della vicenda giudiziaria, dell’informatizzazione di un settore, che richiede ingenti innovazioni da questo punto, lasciando in capo al vicecomandante le attribuzioni proprie e peculiari del corpo della Polizia Municipale”.

Una vera e propria novità, che dà la sensazione che la valente super-dirigente comunale si stia arrampicando sugli specchi, per tentare di giustificare un atto amministrativo quanto meno anomalo. Intanto anche il Capogruppo del Partito Democratico, Paola Montesarchio, ha provveduto ad indirizzare al sindaco un’interrogazione a risposta scritta.

La questione, pertanto, si fa sempre più spinosa ed il danno erariale, che si profila per l’Ente di Viale della Democrazia, potrebbe assumere proporzioni davvero considerevoli.

Di certo c’è da scommettere, che il carteggio epistolare tra la Segretaria generale ed il Consigliere comunale non si fermerà qui, mentre la vicenda riserverà ulteriori colpi di scena.

 

Nino Pannella

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