Molti uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto!

Già sullo scorso numero evidenziammo, che gli effetti nefasti provocati dal coronavirus avevano cancellato, tra l’altro, anche quelle già magre risorse, con le quali realizzavamo questo giornale. Ma la disponibilità palesata dal tipografo e la generosità e gratitudine dimostrata dai nostri “sostenitori”, abituali ed occasionali (ai quali va la nostra riconoscenza), ci inducono a procedere lungo il nostro percorso informativo.

E a chi si accanisce, contro chi dirige questo giornale, ricordiamo le parole di Papa Francesco, secondo il quale “in questo tempo di crisi serve un giornalismo libero e chi non permette ai giornalisti di svolgere il proprio lavoro, non vuole garantire ai cittadini la libertà all’informazione”.

Spazio adesso al sindaco Lettieri che, lo scorso 30 aprile, durante il Consiglio comunale, rivolgendosi agli esponenti dell’opposizione, li invitava “a fare pace con il cervello”. Bene.

Anche se suona strano detto da lui. Infatti se da un lato, per mesi, ha invitato tutti i cittadini a restare a casa, per combattere il Covid-19 dall’altro, in uno dei manifesti a colori che lo riproducono, mentre comunica alla popolazione i corretti comportamenti da tenere, per arginare il diffondersi del contagio e costati 2800,00 euro, ne spicca uno.

Quello in cui l’intrattenitore mediatico dice: “Meglio una passeggiata all’aperto anche da soli. Evitiamo il contatto fisico”. Strano, poi, che chi sia uscito da solo, accogliendo l’invito del primo cittadino, sia stato invece sanzionato dalle Forze dell’Ordine.

Non senza dimenticare la confusione ingenerata dall’emanazione di una serie di Ordinanze sindacali o non chiare (e poi riproposte) o sbagliate (e poi rettificate). O addirittura “letali”, dal punto di vista socio-economico, come la n.32 (di revoca della n.31), che aveva decretato la chiusura delle attività commerciali per sabato 25 e domenica 26 aprile. Salvo poi lasciarle aperte nella giornata del sabato fino alle 13:00, comunicandolo però alle 19:30 di venerdì 24. Quando cioè i panificatori, ad esempio, già non si erano organizzati per l’attività lavorativa!!

La qualcosa faceva scrivere al Consigliere Zito: “E’ vero che al peggio non c’è mai fine, ma l’amministrazione ci è andata molto vicina…Con la prima Ordinanza sindacale chiude quel poco di commercio che è aperto. Con la seconda apre i negozi ma a cose fatte, con conseguenti disagi per tutti, compresi gli aventi diritto ai buoni spesa erogati tardivamente. Chissà se è incapacità o attuazione di un disegno”.

E sempre durante il suddetto Civico consesso la Consigliera di opposizione (!?) del Pd Montesarchio, proponeva “di devolvere in beneficenza i gettoni di presenza fino al 31.12.2020”. Al di là del fatto che un’eventuale fondo, con detti gettoni, sarebbe molto esiguo.

Salvo poi non “accorgersi”, che Lettieri ha implementato con altre unità il suo ufficio staff (con esborso di denaro pubblico), in piena emergenza coronavirus!! Ma vista la proposta avanzata, né al sindaco dei video-annunci, nè agli Assessori della Giunta passava per la mente, di decurtarsi per qualche mese lo stipendio, per aiutare i nuclei familiari e gli esercenti stritolati dall’emergenza socio-sanitaria.

Ma senza voler adesso trattare argomenti di “grosso calibro”, inerenti quest’amministrazione cittadina e sui quali è miseramente franata, ne citiamo uno solo. Ossia quello relativo ad una serie di realizzande opere pubbliche, mostrate con fierezza da Lettieri, in quanto riqualificano e fanno fare passi avanti all’intero tessuto urbano ed eseguite da ditte non locali e da manodopera non acerrana, anche alla faccia di atti amministrativi, quali la Delibera di Giunta n.9 del 10.02.2014, avente ad oggetto “Linee guida per l’introduzione negli appalti di lavori e servizi di una clausola a favore dell’occupazione di persone con particolari difficoltà di inserimento lavorativo”.

Ma poi che fa? Riporta indietro di quasi 30 anni il Castello dei Conti. Infatti da gennaio scorso ha riportato nell’antica struttura alcuni uffici comunali, quali quello Unico delle Entrate e dei Tributi minori, che invece si trovavano nella Casa comunale. Ma il Castello non doveva essere il luogo della cultura per antonomasia, musei compresi?

Ed invece abbiamo sfrattato la scuola Civica di Musica; lasciamo vuote le stanze al Comune, dove c’erano gli uffici tributi e li portiamo a piazza Castello. E tutto questo in coincidenza con la nomina, da parte del Sindaco, di Vito Ascoli a Dirigente dei Tributi. Delega tolta a Gennaro Cascone, che resta però Dirigente ai Servizi Finanziari.

 

Joseph Fontano

 

 

 

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