Il caso del drone anti-Covid acquistato presso un parente del sindaco: il Comune revoca l’appalto

Era un noto quotidiano, datato 08.05.2020, a ritornare sul caso dell’acquisto di un drone da parte del Comune, come da Determina n.445 dell’8.4.2020.

Nell’articolo si riferiva che “l’associazione ambientalista dei Volontari Antiroghi si era offerta di fornire gratuitamente al Comune droni e piloti professionisti, per stanare dal cielo gli individui, che violano le leggi anti-contagio. Ma il Comune ha snobbato l’offerta degli ecologisti ed ha acquistato un drone di 5 mila euro da un cugino del sindaco, che in città fa il fotografo. Il parente del primo cittadino ha presentato al Comune il preventivo poi approvato.

Intanto i Volontari Antiroghi hanno presentato un esposto all’Anac, l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione. “In una fase così drammatica per tutti, anche sotto il profilo economico – lamenta Alessandro Cannavacciuolo, dei Volontari Antiroghi – hanno speso migliaia di euro per un acquisto affidato ad un parente del sindaco, nonostante avessimo offerto i nostri droni ed i nostri piloti professionisti”.

Nell’esposto inviato all’Anac – prosegue l’articolo – Cannavacciuolo afferma che il drone, acquistato dal Comune con tutti gli accessori, costa molto meno, di quello che è stato pagato…”.

Lo stesso quotidiano, dunque, venerdì 8 maggio, scriveva: “Dopo la denuncia degli ambientalisti e le conseguenti polemiche il Comune ha revocato l’appalto per l’acquisto di un drone (Determina n.571), in grado di individuare dall’alto, grazie ad una telecamera, le persone che violano le regole restrittive anti contagio. L’appalto ammontava a 5 mila euro circa. La ditta che se lo era aggiudicato è di un cugino del sindaco Raffaele Lettieri.

Da qui la denuncia – prosegue l’articolo – che si basava sull’accusa, che i costi dell’affidamento superassero di molto quelli di mercato. Ad ogni modo la revoca dell’appalto non è stata decisa dal Comune per questi motivi. Secondo quanto specifica l’Ente nella determina di annullamento, la ditta assegnataria dell’affidamento ‘ha manifestato difficoltà a consegnare il bene nei tempi stabiliti’.

Nel frattempo – aggiunge l’articolo – il Comune ha bandito una gara ed ha chiesto al Me.Pa. la piattaforma statale per la Pubblica Amministrazione, di fornire lo strumento per un importo a base d’asta di 5 mila euro. Non siamo soddisfatti – commenta però Cannavacciuolo – perché il Comune continua ad ignorare l’offerta dei volontari, di fornire gratuitamente un drone con un pilota autorizzato”.

 

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