Auriemma: “L’amministrazione deve sostenere l’economia locale con interventi concreti e rapidi”.

In merito al Consiglio comunale dello scorso 30 aprile, di cui si riferiva in precedenza, dai banchi dell’opposizione si registrava anche l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma.

La quale, nell’evidenziare le scarse risorse impiegate dall’amministrazione Lettieri, nell’affrontare l’emergenza socio-economica, determinatasi in città a causa dell’emergenza coronavirus ed intervenendo anche sugli atti amministrativi relativi agli interventi di opere pubbliche da eseguire, rivolgendosi al sindaco, diceva:

“Oggi, a distanza di quasi due mesi dall’emergenza da Covid-19, approviamo una variazione di bilancio. L’unica che riguardi quest’emergenza e che, (ahimè), non prevede lo spostamento o la riprogrammazione di risorse comunali ma governative.

Era il 4 marzo e, soprattutto su sollecitazione del Consigliere Zito, preoccupato dal virus e dal rientro nelle scuole, le abbiamo scritto, rappresentando tutto il nostro sostegno per le iniziative intraprese e rappresentandole anche il nostro sostengo, se avesse ritenuto di adottare misure più severe. In queste settimane abbiamo inviato numerose note, proposte, invitandola a fare una piattaforma solidale, che coordinasse le associazioni in campo.

Le abbiamo chiesto – proseguiva la professionista – di valutare risorse, per coprire una parte della Tari, senza sospendere tutte le tariffe ma solo alcune, indicandogliele. Le abbiamo segnalato la mancata sanificazione delle strade e degli arredi urbani; di spingere il gestore delle risorse idriche integrate a rivedere le tariffe dell’acqua. Ma l’emergenza non annulla le nostre funzioni. Anzi, le amplifica. E quindi devo evidenziarle, che ci sono stati degli errori.

Abbiamo però visto un uomo solo al comando. Riconosco che non è semplice, ma l’uomo solo al comando è sempre un male. Infatti ci sono stati scivoloni, alcuni gravissimi, come il video in cui annunciava la ragazza positiva, che ha creato un’insurrezione civile.

O la questione dei buoni spesa, sulla cui gestione ci sono stati forti scontri tra di noi nella Conferenza dei Capigruppo, quando abbiamo denunciato due settimane fa i forti ritardi e quello che non andava sulla procedura amministrativa. Tempi lunghi, procedura non chiara – proseguiva Auriemma – che ha portato ad un grande malcontento. E pensare che trasparenza e controlli siano assicurati dalla pubblicazione della lista sui social, è inaccettabile.

Abbiamo visto che qualche proposta è stata replicata, senza ovviamente far riferimento, che era una nostra iniziativa. Ma non importa. Se è servita alla Città, ne siamo contenti. In questi mesi la realtà è stata sconvolta ed un Bilancio approvato a dicembre scorso ad oggi non è passato, ma è trapassato. L’emergenza Covid ha generato danni economici e sociali a tutti i livelli e le misure messe in campo sul piano nazionale e regionale, non possono esonerare il nostro Comune, dal fare la propria parte.

Ma se, da un lato, bisogna fronteggiare l’emergenza, dall’altro è sempre più necessario pensare e lavorare ad interventi, che sostengano la ripartenza. Sono veramente molte le famiglie in sofferenza e tantissime le attività, che rischiano di non riaprire più.

C’è bisogno di uno sforzo sul piano organizzativo, di uno slancio amministrativo, perché ho letto che in questo periodo di emergenza i reati di usura sono aumentati del 10%. La nostra economia è principalmente legata al commercio e all’agricoltura. È innegabile, questa crisi dovrebbe cambiare il quadro programmatico dell’azione amministrativa e lo stesso Bilancio, che è lo strumento operativo principale, deve di conseguenza adeguarsi.

Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche attualmente prevede un investimento di risorse da bilancio comunale di svariati milioni. Risorse in parte già impegnate. Ma andando a rivedere la programmazione, applicando un criterio di priorità e rinviando, e non cancellando, alcune opere, si libererebbero altre risorse. Risorse sufficienti – concludeva l’esponente pentastellata – per mettere in campo misure importanti come la cancellazione del pagamento dell’occupazione di suolo pubblico e l’abbattimento sostanziale della Tari per le attività commerciali chiuse durante il periodo di “lockdown”.

Ma anche di sostegno alle famiglie con una nuova tranche di buoni spesa e l’ampliamento della platea dell’esenzione Tari.

Tra l’altro, se l’emergenza ha comportato un aumento di alcune spese (ad esempio, per le ore di straordinario svolte dai dipendenti comunali) e la riduzione di alcune entrate (ad esempio, gli introiti dalla sosta a pagamento) parimenti, però, ha fatto registrare dei risparmi, quali il ticket mensa per il personale”.

 

Joseph Fontano

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