Sanificazione di marciapiedi ed arredi urbani: le note “dolenti” al sindaco Lettieri

La mancata (o sporadica) sanificazione ed igienizzazione, da parte del Comune, di molte strade del territorio comunale durante i terribili giorni dell’emergenza coronavirus ma, soprattutto, dei marciapiedi, lungo i quali camminano i pedoni, con l’utilizzo delle lance, dotate di un getto forte, scatenava le proteste di molti cittadini ed induceva alcuni Consiglieri comunali di opposizione, a scrivere agli organi competenti.

Ne era un esempio la nota, datata 16.03.2020, a firma del Consiglieri Carmela Auriemma; Domenico Zito e Domenico Catapane, avente ad oggetto “le misure di prevenzione Covid-19. Pulizia e sanificazione strade”. Nota indirizzata al Sindaco Lettieri (prima autorità sanitaria della città ndr); all’Assessore all’Ambiente e all’Igiene Urbana C.Lombardi; all’Assessore al Verde Pubblico G.Di Nardo; al Dirigente all’Igiene Urbana S.Pallara; al Direttore Esecutivo del Contratto stipulato tra Comune e società Tekra C.Pacella; al Dirigente ad interim della Polizia Municipale V.Ascoli; al Dirigente all’Ambiente, nonché Segretaria generale (nominata per l’occasione dal sindaco, con tanto di Decreto, anche responsabile della Protezione Civile) M.Piscopo e all’Asl Napoli 2 Nord.

“La presente per segnalare – inizia la nota – che sono arrivate agli scriventi consiglieri numerose segnalazioni da parte dei cittadini, che lamentano una scarsa pulizia e sanificazione delle strade, soprattutto di quelle che afferiscono ai corsi principali. Nello specifico la pulizia e sanificazione avviene esclusivamente sul manto stradale, lasciando totalmente sguarniti i marciapiedi, che risultano essere, senza dubbio, i tratti maggiormente frequentati dai pedoni.

Al fine di poter dare massima attuazione alle misure di contenimento della diffusone del virus Covid-19, oltre alla pervicace azione che il Comune sta mettendo in opera, per evitare che ci siano violazioni delle misure di contenimento relative alla circolazione dei cittadini è necessario, a nostro parere, attuare anche una tenace azione di disinfezione e sanificazione delle nostre strade ma, soprattutto, anche dei marciapiedi. Comprese le panchine e le mura attinenti, così come indicato anche nelle prescrizioni ministeriali, attraverso l’utilizzo dell’idrogetto e delle otto spazzatrici, dotate di lance, del parco automezzi del gestore del servizio di igiene urbana.

Inoltre – proseguiva la lettera – del tutto assente è il servizio di sanificazione di alcuni quartieri periferici e popolosi di Acerra con grande malcontento dei cittadini. Utile, ad esempio, sarebbe pubblicare sul sito istituzionale del Comune, un calendario, indicante le zone interessate giornalmente dalla pulizia delle strade, in modo che anche la popolazione possa esserne consapevole, informata e quindi rassicurata…”.

E’ ovvio che, se il sindaco dei video-show e del “drone volante”, ci avesse fatto vedere scene come quelle della foto pubblicata, accompagnate ad altre misure quali, ad esempio, la distribuzione di mascherine e guanti alla popolazione; l’utilizzo di termoscanner (come a Sapri), per rilevare la temperatura corporea a pedoni ed automobilisti o l’attivazione, con l’Asl di competenza, di protocolli di sicurezza, con la possibilità di effettuare tamponi programmati per la tutela di alcuni dipendenti comunali (ad esempio, dei poliziotti municipali), non avremmo riportato un simile articolo.

Rafforzato, da un’altra nota, avente sempre ad oggetto la sanificazione e la pulizia delle strade cittadine, anche questa trasmessa, tra gli altri, all’Asl Napoli 2 Nord ed alla società Tekra che effettua, per conto del Comune, il servizio di igiene urbana e recante la firma dell’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo. “Con l’attuale situazione di emergenza per fronteggiare l’espansione del contagio da Covid-19 – inizia la nota – si notano per le strade di Acerra dei mezzi, che effettuano la sanificazione delle stesse, ma in modo del tutto insufficiente ed irregolare.

Infatti la pulizia e sanificazione avviene esclusivamente sul manto stradale mentre i marciapiedi, sui quali transitano i pedoni, sono del tutto trascurati e non disinfettati.

Tanto premesso lo scrivente formalmente chiede, agli Enti che leggono, per il tramite degli uffici e servizi competenti, di provvedere alla completa e totale sanificazione e disinfezione di strade e marciapiedi per tutta la loro estensione onde garantire, in modo ancora più efficace, l’opera di prevenzione necessaria, per fronteggiare la grave emergenza sanitaria in atto”.

Solo a seguito delle suddette note il primo cittadino provvedeva, nelle ore successive, a far sanificare alcuni dei marciapiedi cittadini e dei tratti del territorio urbano, non pubblicandone però l’elenco sul sito del Comune, così come richiesto.

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