Tutti sono responsabili della salute di tutti

Dire o scrivere di più sulla problematica Coronavirus o Covid-19 (che dir si voglia), rispetto a quanto si è detto e si sta dicendo anche in queste ore, è praticamente impossibile. Il virus si è ormai insediato nella nostra vita, a prescindere dagli effettivi sintomi avvertiti o meno da ciascuno di noi.

Le prescrizioni sanitarie e comportamentali, alle quali attenersi, sono state più volte divulgate dalle autorità competenti. E purtroppo le cifre fornite sino ad oggi sul numero delle persone infettate o poste in quarantena in Campania, delineano una situazione che, da grave, tende al drammatico.

Purtroppo non tutti stanno dando un reale e fattivo contributo, affinchè il contagio non continui ad espandersi. Lavarsi spesso le mani è importante. Ma lo è altrettanto cambiare il proprio stile di vita.

C’è ancora chi, tra i consumatori, sceglie con le proprie mani i prodotti ortofrutticoli da acquistare, mentre l’esercente non interviene.

Chi, il sabato sera, dà vita ad assembramenti in pizzerie, pizzetterie, pub, ecc. in attesa di ritirare i prodotti da portare a casa. Il tutto alla faccia del famoso metro di distanza raccomandato dalle direttive sanitarie.

E non mancano scene, soprattutto di giovani, accalcati gli uni accanto agli altri, a consumare al bar una bevanda.

Scene che contrastano, con quanto disposto nel DPCM del 4 marzo, alla cui osservazione è deputata anche la Polizia Municipale. E allora: optate per le consegne a domicilio; rinviate i festeggiamenti ad altre date; evitate l’ingresso in locali affollati.

E, in caso di sintomi sospetti, non recatevi al Pronto Soccorso o dai medici di famiglia, ma chiamate il 112 o il 1500. Perché tutti sono responsabili della salute di tutti.

 

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