Sversano rifiuti indifferenziati in zona Pip. Dipendenti comunali segnalati alle Forze dell’Ordine

Ci risiamo. Il Comune ci ricasca ancora. Il riferimento è allo sversamento illecito di rifiuti, all’inizio non ancora ufficialmente identificati, in località Marchesa, nella locale zona Pip, praticato per mesi da alcuni dipendenti del servizio Manutenzione e Verde Pubblico dell’Ente comunale e ripetuto anche nella mattinata di mercoledì 26 febbraio.

Solo che questa volta, a piombare sugli ignari dipendenti, erano gli ambientalisti dei “Volontari Anti-roghi” Vincenzo Petrella, Michele Pannella ed Alessandro Cannavacciuolo, che documentavano il tutto e che facevano intervenire sul posto i Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Maresciallo Giovanni Caccavale.

Nello specifico i giovani filmavano l’automezzo comunale, nel mentre sversava l’erbaccia diserbata lungo alcune strade dagli addetti alla squadretta di manutenzione, dopo essere stata triturata da un altro mezzo meccanico comunale. Un cumulo di erbaccia, che andava ad aggiungersi ad altri cumuli già ivi abbandonati, contenente però rifiuti di varia tipologia non differenziati, a formare una vera e propria discarica abusiva, che si estendeva per alcune centinaia di metri.

Nel video divulgato sui social e che, in poche ore, diveniva virale, lo stesso Cannavacciuolo precisava che “durante un’attività di controllo del territorio aveva preso atto di tale di cattiva gestione dei rifiuti e dello sversamento illecito degli stessi, contestandolo agli addetti comunali. I quali riferivano, “di essere stati incaricati a fare ciò dal Comune”.

Pertanto contattava i Militari dell’Arma i quali, giunti sul posto, prendevano atto della situazione ed invitavano gli ambientalisti a recarsi in Caserma, per riferire il tutto e per depositare le prove raccolte. Ambientalisti che chiedevano, che gli inquirenti accertassero le responsabilità per quanto accaduto. Ricordando altresì, che tali cumuli di rifiuti, potevano essere dati alle fiamme da ignoti, visto anche l’approssimarsi della stagione primaverile/estiva”.

Poco dopo l’area veniva sottoposta a sequestro preventivo dai Carabinieri, in attesa delle decisioni che avrebbe assunto il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Nola, in merito alla conferma o meno del sequestro preventivo. Militari dell’Arma che, nel frattempo, chiedevano alle autorità competenti, di caratterizzare i materiali accatastati a piccole collinette sul terreno sequestrato.

Certo che la vicenda ha del clamoroso, visto che lo stesso sindaco Lettieri aveva emanato, pochi giorni prima (il 19 febbraio) l’Ordinanza n.7, relativa alla pulizia e manutenzione di terreni privati, aree libere, spazi di proprietà sia pubblica che privata abbandonati o per i quali i proprietari tralasciano i necessari interventi di manutenzione e pulizia, con la conseguente crescita di erba incolta, siepi e rami.

Ordinando, tra l’altro, la rimozione di accumuli di materiale potenzialmente infiammabile presente nelle predette aree e la pulizia dei terreni invasi da vegetazione e di ogni elemento, che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica. Complimenti!!

Già a marzo del 2017 lo stesso Cannavacciuolo sorprese alcuni operai comunali a scaricare col trattore, su ordine del primo cittadino, un certo quantitativo di rifiuti. ossia sfalci di potatura nell’area Pip. Dando, attraverso facebook, del delinquente a Lettieri, il quale presentò una denuncia-querela nei confronti dell’autore dello scritto per il reato di diffamazione a mezzo stampa.

Ma il Tribunale di Nola, dopo circa due anni, “assolse” il Cannavacciuolo, archiviando la querela sporta dal primo cittadino.

 

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