Devasta il Pronto Soccorso ed aggredisce il personale sanitario: arrestato

Ennesima aggressione in danno del personale del Pronto Soccorso della clinica “Villa dei Fiori” ed ingenti danni arrecati alla struttura.

Questa volta l’aggressione, consumatasi alle ore 20:00 circa, era portata da un uomo di 59 anni residente a Casalnuovo, che era giunto pochi minuti prima dinanzi allo sportello del triage (lo sportello presso cui è necessario recarsi, per spiegare i propri sintomi), chiedendo che i sanitari visitassero d’urgenza il figlio 18enne (ritenuto poi in codice verde), che avvertiva dei dolori addominali.

Tra l’altro si trattava di aspettare solo pochi minuti, visto che il giovane era preceduto da un solo paziente, tra l’altro già preso in carico dai sanitari. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, in quanto ha precedenti per estorsione, era giunto in clinica a tutta velocità a bordo della sua auto, strombazzando di continuo.

Una volta sceso col figlio, per far valere le proprie ragioni, dava in escandescenza e si lanciava con ripetuti calci e pugni verso la porta d’ingresso, tentando di abbattere il vetro blindato posto all’ingresso a protezione dell’addetto.

“Mio figlio sta male, voi non sapete chi sono io, dovete visitarlo subito” – gridava all’indirizzo del personale medico, che intanto provava a tranquillizzarlo, ma invano. Anzi volavano anche minacce di morte contro la guardia giurata ed i sanitari, costretti a barricarsi all’interno del Pronto Soccorso, dov’erano ricoverati alcuni degenti.

E nel quale alla fine l’energumeno riusciva ad entrare, malmenando un infermiere, che tentava di fermarlo e di spiegargli, che le procedure da adottare erano invalicabili, soprattutto a tutela della sua stessa integrità. Ovviamente ogni tentativo di ragionamento risultava vano.

Infatti il “devastatore” era convinto, che aggredire medici ed infermieri fosse l’unico modo, per ottenere l’attenzione dei sanitari. Ai medici non restava altro da fare, che allertare i Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Maresciallo Giovanni Caccavale i quali, giunti nella struttura sanitaria, bloccavano quel “padre ansioso” e lo arrestavano con l’accusa di danneggiamento aggravato e minacce ad incaricato di pubblico servizio.

Dopo averlo condotto in caserma, dove espletavano le formalità di rito, lo accompagnavano presso il suo domicilio. Arresto poi convalidato dal Pubblico Ministero del Tribunale di Nola, che lo rimetteva in libertà in attesa del processo. Uomo che, probabilmente, dovrà poi rispondere di altri reati penali, visto che due addetti ai lavori, spaventati dall’aggressività del 59enne, si facevano refertare, allontanandosi dal posto di lavoro a seguito di malori.

“Ogni anno denunciamo almeno sette aggressioni gravi – diceva Silvio Capizzi, Direttore sanitario della clinica – con gravi lesioni al personale e danni alle strutture sanitarie. Ma minacce ed aggressioni verbali non si contano più. E’ triste ed amaro da dire, soprattutto per un campano. Ma qui a prevalere spesso è una mentalità camorrista, che se frega del prossimo e del lavoro altrui. Per fortuna le Forze dell’Ordine ci assistono con efficienza ed in tempi rapidi, altrimenti sarebbero guai seri”.

Purtroppo è l’ennesimo caso di violenza e di danneggiamento, che si registra ai danni della struttura e del personale medico, sempre più spesso sottoposto all’ira dei pazienti o dei loro parenti.

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