Auriemma: “Acerra ormai è una città lontana dai bisogni reali dei cittadini”.

Acerra vive un momento difficile, il Sindaco si è barricato nel palazzo e continua a non coinvolgere né le forze di opposizione, né la Città. Le decisioni vengono prese da due, tre persone, con la conseguenza che Acerra è lontana dai bisogni reali dei cittadini”.

E’ questa la frase, con la quale il Consigliere comunale Carmela Auriemma inizia la sua disamina di alcuni punti dell’attività amministrativa del sindaco Lettieri e dalla maggioranza che lo sostiene. “Voglio partire dai concorsi, banditi dal Comune e che si stanno espletando da mesi. Infatti faccio un appello a tutti i ragazzi di Acerra: partecipate! E fatelo convinti, in quanto sono tanti i ragazzi scoraggiati che mi contattano e che neanche ci provano, a farlo un concorso al Comune di Acerra.

Si fanno in giro i nomi dei prossimi vincitori delle prove concorsuali e se ne parla, come se si parlasse del totocalcio. C’è il totonomi. Certo, a guardare i nomi degli ultimi assunti, mi viene in mente il titolo di un film: “Una famiglia in Comune”.

Ovviamente – prosegue Auriemma – non metto in dubbio il valore ed i meriti dei neo assunti. Ma comprendo chi mi fa notare, che i più bravi sono o elettori di Lettieri, o collaboratori del Sindaco o parenti di Consiglieri di maggioranza. Io ai giovani dico, che devono partecipare, provarci ed impegnarsi fino in fondo.

Per non parlare poi del PUC, sul quale pende ancora la bocciatura da parte della Città Metropolitana. Tant’è vero che – continua il Consigliere – ha proposto ricorso avverso la Determina della Città Metropolitana. Intanto le accuse mosse da un Consigliere di maggioranza circa il diretto o indiretto collegamento tra molti terreni divenuti edificabili ed alcuni Consiglieri di maggioranza ed Assessori sono vere o no? L’ho chiesto in Consiglio comunale, ho chiesto una smentita. Ma nulla.

Di recente, poi, mi sono soffermata molto sul Bilancio e sono convinta, che non è così “in salute”, come vogliono farci credere. Io non sono un tecnico, ma analizzando gli incarichi professionali, che il Comune conferisce ad avvocati, ho ricostruito alcune posizioni debitorie ed ho scoperto quella richiesta di pagamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E poi quella avanzata dalla Fibe. Debiti che ho denunciato in sede di Bilancio lo scorso dicembre. Ma sono convinta che i debiti non sono finiti qui. Credo (ma spero di no per gli acerrani), che ne vedremo delle belle…anzi delle brutte.

Inoltre – prosegue la professionista – del tutto inadeguato sì è dimostrato il Sindaco, nell’affrontare la questione della qualità dell’aria. Ad Acerra, a differenza di quello che sostiene il Governatore De Luca, non si respira aria pulita. I dati delle centraline dell’anno 2019 sono stati molto preoccupanti e lo sono già i pochi di questo nuovo anno. Ma Lettieri non affronta il nocciolo della questione, ossia capire qual è la fonte o le fonti di inquinamento ad Acerra.

Mi ha lasciato molto perplessa l’Ordinanza dirigenziale n.8 di fine gennaio, con la quale è stato vietato il transito sul territorio cittadino di tutti i mezzi superiori alle 3,5 tonnellate a pieno carico. Fatto ciò, cosa si è previsto per gli scarichi di merce in città? Le attività commerciali come fanno a rifornirsi delle merci?

Non sarebbe stata più opportuna un’ordinanza, che imponesse l’obbligo di circolazione per queste categorie di mezzi non impattanti?

Oppure un’Ordinanza sindacale, con cui si imponesse, che gli automezzi che ogni giorno circolano in località Pantano, portando munnezza da tutta la Campania, siano obbligatoriamente elettrici e non impattanti? Ricordo che ogni giorno circolano oltre 100 camion al Pantano.

In merito, poi, al servizio di igiene urbana, è sotto gli occhi di tutti, che la tariffa puntuale non è mai partita e, ad oggi, numerosi sono i punti del Capitolato d’Appalto, che non sono realizzati, come ad esempio, il centro servizi.

Che la Tekra, attuale gestore, avrebbe dovuto allestire in un terreno di proprietà comunale, pagando al Comune e, quindi, a tutti noi, un canone mensile che, secondo le stime di qualche anno fa, era di circa 5 mila euro mensili. Ed invece il centro servizi o meglio, una cosa simile, è stato realizzato in un terreno privato ed il fitto va in tasche private”!!

Ho fatto un calcolo e, in questi anni, il Comune ha perso oltre 300 mila euro. Insomma – conclude la Presidente della Commissione di Vigilanza – occorre che gli Acerrani si sveglino dal sonno ed inizino a costruire l’alternativa a questo sistema di potere, che si è arricchito o, anzi, si è pulito la faccia e comprato abiti costosi a discapito della città.

Mi piacerebbe che questa ricostruzione, attuata in modo sostenibile, avesse come protagoniste le donne, che sono una risorsa inesauribile di sensibilità ed intelligenza emotiva. E mi piace pensare che la primavera, il risveglio di Acerra sia alle porte e magari sia benedetta dalla venuta del Santo Padre”.

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