Gettavano rifiuti di varia tipologia in una scarpata, denunciati due operai

Era nella mattinata di un venerdì scorso, che si verificava un episodio incredibile. L’Ente regionale, che gestisce le aree di sviluppo industriali Asi di Napoli, aveva deciso di inviare una ditta all’interno della locale Area a Sviluppo Industriale, con il compito di ripulire le strade dalle montagne di rifiuti, che si erano accumulate.

Ma gli operai della stessa ditta, anziché smaltire presso le aziende autorizzate l’immondizia raccolta, la scaricavano con l’ausilio di una pala meccanica poco lontano, sul fianco di una scarpata. Ed è così che rifiuti di varia tipologia, anche speciali, finivano sul terrapieno e su un terreno sottostante, nei pressi di campi coltivati ad ortaggi.

Un servizio di pubblica utilità trasformato quindi in un comportamento a dir poco esecrabile. Che però non sfuggiva agli ambientalisti locali dei “Volontari Antiroghi di Acerra”, Michele Pannella, Vincenzo Petrella ed Alessandro Cannavacciuolo, che stavano perlustrando l’area, come fanno di solito e che filmavano il tutto. Finchè non si fermavano dinanzi alla pala meccanica, dando vita ad un acceso alterco con gli operai della ditta.

Non prima, però, di aver nel frattempo allertato le Forze dell’Ordine, per sollecitarne l’intervento. Una volta giunti sul posto, i Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Comandante Giovanni Caccavale, effettuavano rilievi e conducevano in caserma gli autori dello scarico illegale, i titolari della ditta ed un responsabile del Consorzio Asi di Napoli.

Ma i primi ad essere ascoltati dagli investigatori erano i suddetti ambientalisti. Alla fine i Militari dell’Arma informavano in una nota, che al termine dell’operazione erano state denunciate a piede libero per smaltimento illecito di rifiuti due persone, una di 66 e l’altra di 33 anni, entrambe di Melito. Si trattava del titolare della ditta e di uno dei due operai sorpresi sul posto, entrambi incensurati. I Carabinieri sequestravano anche il mezzo meccanico della ditta incaricata dal Consorzio di ripulire le strade della zona Asi.

“Erano le 10:45 del 21 febbraio – raccontava Cannavacciuolo – e durante un giro di perlustrazione su Viale delle Industrie, l’arteria che collega la zona Asi di Acerra alla superstrada Nola-Villa Literno, abbiamo visto una pala meccanica che scaricava rifiuti dal ponte, su di una scarpata. Quindi ci siamo avvicinati ed abbiamo contestato ai due giovani operai, che stavano lavorando con la pala, che quello che stavano facendo era assurdo, poichè stavano scaricando rifiuti di ogni sorta.

Loro però rispondevano, che quello che avevano gettato era solo terreno. Allora abbiamo chiamato le Forze dell’Ordine, per chiarire tutto e per far punire la loro condotta palesemente illecita”.

Gli ambientalisti, durante la loro deposizione ai Carabinieri, chiedevano formalmente di perseguire i responsabili per il reato di smaltimento illecito e gestione illecita di rifiuti in concorso con il soggetto committente dei lavori.

Un’accusa abbastanza pesante, che sarebbe stata poi valutata, dopo che gli indagati sarebbero comparsi dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari della Procura della Repubblica di Nola. Secondo quanto emerso dalle indagini la ditta incaricata dall’Asi non disponeva delle autorizzazioni necessarie a rimuovere e a trattare rifiuti.

 

 

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