Allarme polveri sottili, scattati i controlli su auto e caldaie

Con la nostra città che aveva oltrepassato il limite dei 35 giorni di sforamento delle polveri sottili nell’aria dopo appena i primi due mesi dell’anno, un limite che, per legge, un Comune non può superare nell’arco di un anno intero, il Sindaco adottava provvedimenti immediati.

Uno, consistente nell’uso dell’opacimetro, ossia dello strumento che misura l’opacità dei fumi e che, utilizzato unitamente all’analizzatore, controlla i gas di scarico delle auto in circolazione. Una sonda, infatti, verifica la temperatura dell’olio, mentre il rilevatore dei fumi va direttamente nel tubo di scappamento. L’altro, consistente in un ecobonus economico da erogare, a chi cambia le caldaie a gas obsolete e più economiche, quelle per uso domestico, con nuove caldaie meno inquinanti, attraverso i proventi delle contravvenzioni riscossi.

Il comunicato giunto dal Comune lasciava aperti, però, una serie di quesiti. Non si specificava, infatti, se dai controlli con l’opacimetro, in caso di accertata irregolarità dei gas di scarico delle vetture, sarebbero scattate automaticamente delle multe.

Nel comunicato, infatti, si parla solo di obbligo, da parte dei possessori delle automobili, “in caso di rilevazione di fumi inquinanti, di adeguare il veicolo alle norme vigenti”.

E come riportava un noto quotidiano, “c’è un problema di contraddizione delle norme. Tutti i veicoli a benzina o a diesel o anche a propulsione mista sono soggetti mediamente, ogni due anni, all’obbligo della revisione ed i centri sono tenuti a controllare anche le emissioni dei gas di scarico delle auto.

E se durante il controllo non vengono ravvisate irregolarità, l’auto può circolare previo rilascio di un certificato, il cui costo si aggira intorno ai 65 euro. A questo punto ci si chiede – prosegue l’articolo – se potranno subire contravvenzioni tutte quelle auto, che stanno circolando con un regolare certificato di revisione.

Ad ogni modo ieri (sabato 22 febbraio ndr), i poliziotti municipali erano al lavoro, effettuando controlli con l’opacimetro nell’area delle Madonnelle, dove si svolge il mercato settimanale. L’altro interrogativo riguarda l’annuncio della tassa di scopo, con l’intenzione del sindaco di dare il via agli incentivi per il cambio delle caldaie domestiche a gas attraverso i soldi delle contravvenzioni. Bisogna capire, se questo denaro proverrà dalle multe per il controllo dei gas di scarico o da altre tipologie di sanzioni per infrazione al Codice della Strada”.

Ad onor del vero la presenza dei Carri allegorici di Carnevale sistemati lungo Corso Vitt.Emanuele nella mattinata di domenica 23 febbraio (con tanto di chiusura di gran parte dello stesso), non contribuiva di certo alla riduzione delle polveri sottili se, come sostiene l’Arpac, tali sforamenti sono dovuti anche al traffico. Infatti lunghe colonne di auto strombazzanti si formavano lungo il restante tratto del popolare corso e lungo le strade limitrofe, soprattutto a via S.Francesco d’Assisi, mentre i trattori dei carri tenevano i motori accesi e qualche gruppo elettrogeno era in funzione.

Salvo poi l’Ordinanza sindacale n.9 emessa in tarda mattinata, di sospensione dell’evento, dopo che si era diffusa la notizia di un caso sospetto di coronavirus registratosi alla clinica Villa dei Fiori.

Paziente poi risultato negativo al test, a cui era stato sottoposto all’ospedale “Cotugno” di Napoli.

 

 

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