Multe da telecamere di videosorveglianza, il Prefetto scrive al Comando per avere chiarimenti

Adesso, relativamente all’articolo pubblicato in precedenza, la vicenda rilevamento e contestazione alle infrazioni al Codice della Strada (C.d.S.) a mezzo delle telecamere di videosorveglianza installate in città non poteva non avere uno sviluppo.

Che si concretizzava, lo scorso 17 gennaio, in una nota della Prefettura, indirizzata al Comandante della Polizia Municipale, con la quale chiede chiarimenti in tema di accertamento in forma postuma delle violazioni, di cui agli articoli 80 e 193 del Codice della Strada con l’ausilio di dispositivi automatici in commercio.

Il Palazzo del Governo napoletano specifica, “che sono pervenuti circa 100 ricorsi contro i verbali di contravvenzione al C.d.S. elevati dalla Polizia Locale di Acerra e che la contestazione differita delle violazioni previste dagli artt.80 e 193 del C.d.S. è possibile solo attraverso l’utilizzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento, che abbiano ottenuto l’omologazione o l’approvazione specifica per il rilevamento delle violazioni sopra richiamate da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. E pertanto invita il Comandante dei caschi bianchi “a comunicare, se i dispostivi utilizzati, abbiano ottenuto o meno tale certificazione”. Insomma qualcosa di muove.

Nel frattempo agli oltre 100 ricorsi pervenuti la Prefettura dovrà rispondere nei tempi e nei modi dovuti. L’Ufficio del Giudice di Pace di Acerra, intanto, ha già fissato le prime date d’udienza.

Infatti, visto che la Polizia Municipale ha trasmesso numerosi atti di citazione innanzi al Giudice di Pace e a diversi Uffici Giudiziari e che vi è la necessità di costituirsi in giudizio, per tutelare la posizione dell’Ente e per difendersi dalle richieste degli utenti, “colpiti” dalle pesanti sanzioni rilevate a mezzo telecamere di sorveglianza, la Dirigente dell’Ufficio Affari Giuridico Legali ha provveduto ad affidare l’incarico di patrocinio legale ad un avvocato esterno all’Ente comunale, determinando una spesa di oltre 5500 euro per i primi 30 ricorsi da affrontare.

Carta alla mano, tenuto conto dei quasi 55 mila verbali elevati nel solo periodo I gennaio – 8 dicembre 2019 e che l’Ufficio preposto sembra poco disponibile a procedere all’annullamento in autotutela, per le casse comunali si profila un vero e proprio salasso tenuto conto che, per ogni opposizione, il Comune pagherà poco più di 150 euro.

E laddove la controparte risulterà vittoriosa, gli avvocati presenteranno il conto all’Ente. Euro più euro meno, tenuto conto delle migliaia di verbali inviati a casa degli automobilisti indisciplinati, il Comune potrebbe pagare per spese giuridico legali, qualcosa come oltre 3 milioni di euro, una cifra alta, visto che l’incasso sarà certamente di molto inferiore a quello previsto.

Ed oltre al mancato introito delle somme vi sono da aggiungere le spese sostenute dal Comune per la stampa, l’imbustamento e l’invio dei verbali (5,65 euro per ciascun verbale), trasmessi alla società “Sapidata”, che provvede a ciò. Spesa che ammonterebbe, nel mentre scriviamo, già a migliaia di euro. Naturalmente il Consigliere comunale, nonché Presidente della Commissione di Vigilanza Carmela Auriemma ha subito scritto al nuovo Dirigente ad interim della Polizia Locale (Dr.Vito Ascoli – Dirigente a tempo determinato) ed al Vice-Comandante dello stesso corpo Domenico De Sena, per chiedere copia della risposta alla suddetta nota della Prefettura, in merito all’esistenza o meno della necessaria e specifica omologazione dei dispositivi e/o apparecchiature di rilevamento, utilizzati per il rilevamento delle violazioni, di cui agli artt. 80 e 193 del Codice della Strada dal personale in forza al Comando della Polizia Municipale del Comune di Acerra.

Insomma una bella botta, che potrebbe ora creare più di qualche grattacapo a chi ha già prodotto, al momento, un danno erariale all’Ente di Viale della Democrazia per diverse centinaia di migliaia di euro.

In sostanza, sembra non esserci pace per uno dei fiori all’occhiello del sindaco Lettieri, ossia il Comando della Polizia Municipale, “irrobustito” da 17 unità in più, ma da tempo ormai diviso tra vecchi e nuovi; privo di una guida autorevole e che continua a dar vita ad una serie di gaffes.

La vicenda relativa a queste sanzioni “troppo facili” ci riporta indietro nel tempo almeno di un decennio, all’epoca del contenzioso circa i canoni idrici pregressi, dove oltre al danno (ovvero non essere mai riusciti ad incassare i canoni dovuti), l’Ente dovette subire la beffa, di dover pagare gli onorari agli avvocati, che trascinarono il Comune dinanzi al Giudice di Pace, che quasi sempre riconobbe le ragioni dell’utente.

 

Nino Pannella

 

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