Già in vigore l’Ordinanza permanente (!?) di divieto di transito degli automezzi nel centro urbano

E’ stata l’Ordinanza dirigenziale n.8 del 18.01.2020, che reca la firma del Dirigente-Comandante ad interim della Polizia Municipale Vito Ascoli e del Vice-Comandante dello stesso corpo Domenico De Sena; entrata in vigore il 28 gennaio scorso e che, in alcuni punti, sfonda anche il muro del ridicolo, a far precipitare di nuovo nell’abisso delle critiche l’amministrazione comunale targata Lettieri.

Un provvedimento nato in pieno dibattito nazionale sulle polveri sottili ed i loro sforamenti e con la limitazione della circolazione dei veicoli non ecologici. Quantunque i dati hanno spesso posto la mobilità dei veicoli non tra le cause primarie di detti sforamenti.

Stante le motivazioni del suddetto atto amministrativo (riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico; risparmio energetico; rispetto dei valori ambientali; miglioramento delle condizioni della sicurezza e della salute pubblica; tutela dei pedoni e dei conducenti di velocipedi; dei cittadini dall’emissione di rumori e particelle sottili ecc.) dal passaggio indiscriminato di mezzi pesanti, con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, i due funzionari ordinano di vietare il transito, permanentemente, ai veicoli appena citati, specificatamente agli: autocarri, autotreni, autoarticolati, autosnodati, autocaravan e trattori stradali mezzi speciali nel centro urbano, fatta eccezione per le strade che attraversano le frazioni Gaudello e Pezzalunga.

Intanto sono spuntati agli ingressi della città i segnali di divieto di transito per i sopra citati veicoli, apposti dagli addetti al servizio di manutenzione dell’Ente, supervisionati dagli agenti della Polizia Municipale per l’esatto collocamento degli stessi.

Esclusi dal divieto sono i veicoli di proprietà di: Pubbliche Amministrazioni, Vigili del Fuoco e Protezione Civile, di soccorso in generale, Forze Armate, Asl, Ctp, Consorzi di Bonifica; Imprese autorizzate per il trasporto di persone in servizio di noleggio con conducente o in servizio di linea (in poche parole gli autobus ndr) e gli operatori ambulanti del mercato settimanale limitatamente alle giornate di apertura del mercato.

E qui la prima boiata.

Infatti il capoverso successivo dell’Ordinanza specifica che “le categorie di veicoli, di cui sopra (quindi anche Polizia e Carabinieri) potranno transitare, purchè di proprietà di soggetti residenti ad Acerra con depositi insediati nell’ambito urbano cittadino, limitatamente al percorso stradale, per uscire o per entrare dal centro abitato senza carico”.

Insomma, se l’italiano non è diventata una lingua morta, significa che i venditori, che vengono il sabato ad Acerra da altri Comuni in occasione del mercato cittadino, devono avere la residenza in loco unitamente ai loro depositi o locali che siano!! E a chi intesteranno l’autoscala o l’autobotte i Vigili del Fuoco, per farla transitare in città?

La seconda boiata è rappresentata dall’avverbio permanentemente, ossia per sempre. Infatti, in qualsiasi realtà normale, la limitazione della circolazione dei veicoli tiene conto anche delle mutate condizioni atmosferiche. E allora non serve a nulla, ad Acerra, avere giornate molto ventose o piovose, grazie alle quali diminuisce di molto la percentuale delle polveri sottili presenti nell’aria?

La terza boiata è rappresentata dalla dicitura mezzi pesanti, con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate. Il che significa che gli automezzi (non citati nell’Ordinanza) per il trasporto delle calcestruzzi; l’autocisterna per il rifornimento dei distributori di carburanti; i mezzi della società Tekra, che svolge per conto del Comune il servizio di igiene urbana e, quindi, un pubblico servizio, ossia gli autocompattatori, quelli per il prelievo degli ingombranti ed altri; quelli che riforniscono di generi alimentari le varie attività commerciali presenti sul territorio e così via ed il cui peso, quando sono vuoti, superano di molto i 35 quintali, non devono più mettere ruota ad Acerra!!

La cui economia già ristagna abbastanza. Inoltre, non essendo né il Dirigente del settore e nemmeno il Responsabile unico del procedimento, che ci fa la firma del De Sena sulla suddetta Ordinanza dirigenziale? Cosa consiglia il sindaco ai proprietari degli autocarri, utilizzati per lavoro e non per circolare a vuoto?

Di disfarsene?

Eppure il primo a non procedere a piedi o ad utilizzare la bici è, per ironia della sorte, proprio il primo cittadino, ossia quello che si preoccupa di ridurre l’inquinamento ambientale locale. Complimenti!!

 

Joseph Fontano

You May Also Like

About the Author: Redazione

eXTReMe Tracker