Genitori non portano figli a scuola. “Classi e bagni sporchi”. Segnalato un caso di salmonella?

Molti bambini della scuola dell’infanzia e delle elementari, che frequentano l’Istituto comprensivo “Ferrajolo-Siani”, nella mattinata di lunedì 27 gennaio disertavano le lezioni, restando con i genitori all’esterno del plesso scolastico in segno di protesta, per lo scarso livello di pulizia degli ambienti.

I problemi, segnalati da diversi genitori, riguardano in particolare i bagni, le cui condizioni creano disagi in particolare ai bambini più piccoli.

La problematica sembra andare avanti da diverso tempo, a causa dell’ormai annosa vicenda lavorativa collegata al “Consorzio Manital”, che dovrebbe occuparsi del servizio di pulizia degli edifici scolastici. Da giugno dello scorso anno, però, i lavoratori non vengono pagati.

Di conseguenza, nel corso dei mesi, si sono susseguiti diverse astensioni dal lavoro che, a loro volta, hanno creato innumerevoli disagi non solo agli alunni, ma anche al personale docente. Da alcuni giorni, inoltre, il contratto è stato definitivamente risolto, nella speranza di internalizzare i dipendenti a marzo e risolvere definitivamente la problematica.

Nel frattempo, però, la situazione si fa sempre più pesante, sia per i genitori che per la stessa scuola. Quest’ultima sta cercando di sopperire al mancato servizio con gli straordinari degli operatori scolastici presenti in organico.

La mancata frequentazione dell’attività didattica da parte di tanti bambini, quindi, è il segno tangibile di una situazione divenuta sempre più critica, anche a causa della presunta presenza di un caso di salmonella, che avrebbe colpito un bambino frequentante la scuola “Siani”, nonché per la presenza accertata da analisi di casi di Streptococcus Pygenes, che avrebbero colpito alcuni bambini, di cui alcuni fratelli frequentano entrambi gli istituti.

Una situazione che si protrae da diversi mesi e che alla fine ha indotto i genitori a protocollare, in data 03.02.2020, una lettera, indirizzata al sindaco Lettieri, al Direttore sanitario del Distretto n.46 dell’Asl Napoli 2 Nord ed ai Carabinieri. “I sottoscritti firmatari della presente – recita, tra l’altro, lo scritto – per chiedere un’ispezione da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Na 2 Nord per l’intero istituto, sia sede Siani che Ferrajolo.

Detta istanza trova fondamento nella viva e profonda preoccupazione dei genitori per la salute dei propri figli, date le notizie indubbie sul perdurante mancato espletamento delle pulizie, dovute allo sciopero dei dipendenti del Consorzio Manital…”. Nel mentre scriviamo, il plesso Siani è ancora chiuso.

Venerdì 31 gennaio una delegazione di genitori era stata anche ricevuta al Comune dal Dirigente all’Istruzione Salvatore Pallara.Al termine delle festività natalizie, nel fare ritorno a scuola, i bambini hanno trovato i bagni sporchi e con secchi d’acqua, da cui proveniva un cattivo odore. Probabilmente era acqua stagna. Non è possibile andare avanti così. I bambini non volevano andare più in bagno”. 

Queste erano le parole riferiteci nei giorni scorsi da un genitore, che preferisce restare anonimo. Alcuni genitori, intanto, avevano chiesto anche di poter pulire in prima persona gli ambienti scolastici (come accaduto a Casalnuovo).

Un’idea che, almeno adesso, non sarebbe stata presa in considerazione ma che, vista la situazione, poteva essere rivalutata. Sentita in merito alla questione la Dirigente scolastica, Prof.ssa Criscuolo, diceva:

Da stamattina (lunedì 27 gennaio ndr) sto rassicurando i genitori. Purtroppo esiste un problema, che si chiama Manital. Stiamo affrontando la questione, fermo restando che la problematica di fondo di tutte le scuole del sud Italia, è che ci hanno decurtato il personale del 25% ed in cambio ci davano il servizio di pulizie.

Ora che questo servizio non c’è, significa che gli operatori di ruolo dovrebbero lavorare il 25% in più, con tutti i limiti umani. Abbiamo investito e stiamo investendo tutti i fondi che avevano per gli straordinari degli operatori, per cercare di fornire le prestazioni dovute. Bisogna fare squadra tutti quanti – aggiungeva la Preside – dalla Dirigente alle maestre, agli operatori. 

Però oggettivamente c’è un problema, che non abbiamo creato noi, ma che subiamo e soprattutto non abbiamo la possibilità di incidere sulla sua soluzione. Noi auspichiamo che le Autorità competenti trovino soluzioni tempestive. Infatti per quanto tempo le scuole possono andare avanti così?”. In merito poi alla pulizia dei bagni, la Dirigente precisava:

Penso che la scuola sia una comunità e che un problema si deve affrontare insieme. Ma questo non significa che i bagni siano sporchi. Può capitare in qualche momento, così come capita in tutte le scuole. Ma poi vengono puliti”.

 

Antonio Pannella

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