Sversa e brucia rifiuti a via Seminario, 50enne denunciato dalla Polizia Municipale

Aveva pensato di sversare i rifiuti a via Seminario, approfittando del buio delle ore serali e dell’assenza di occhi indiscreti e di dargli fuoco.

Ma non aveva fatto i conti con un residente della strada periferica, che corre lungo il Civico cimitero, il quale allertava gli ambientalisti della zona che, a loro volta, chiedevano l’intervento della Polizia Municipale. Protagonista del reato ambientale era un uomo di 50 anni, già noto alle Forze dell’Ordine il quale, a bordo di un veicolo, si era portato lungo la suddetta strada, scaricando in un fondo privato rifiuti, consistenti soprattutto in farmaci scaduti e balle di stracci ed incendiandoli.

Dopo essersi disfatto del carico, si allontanava dalla zona, credendo di non essere notato da nessuno. Ma non aveva fatto i conti con il residente che, tra l’altro, ha un sistema di videosorveglianza posto a protezione della propria abitazione, che aveva ripreso il 50enne, che infieriva contro il territorio sotto il profilo ambientale. Sul posto giungevano gli agenti del Comando della Polizia Locale, coordinati dal Ten.Clemente Cimmino, che avviavano un’attività info-investigativa, che li portava a raccogliere elementi tali, da poter risalire all’autore del reato.

Che veniva rintracciato presso la propria abitazione, sottoposto ad elevazione di domicilio e denunciato a piede libero per sversamento e combustione illecita di rifiuti. Almeno nelle ore successive, per quante ricerche venivano effettuate, i poliziotti municipali non riuscivano a rinvenire il mezzo (probabilmente un furgone di colore bianco) utilizzato dal lestofante, per trasportare il materiale dato alle fiamme.

Che venivano spente dai volontari della Protezione civile intervenuti sul posto. Naturalmente i caschi bianchi redigevano un’informativa di reato, con relativo rilievo fotografico prodotto e la trasmettevano alla Procura di Nola.

Più tardi l’area veniva sottoposta a sequestro giudiziario e delimitata con l’apposizione del nastro bicolore e si procedeva a rintracciare il proprietario del suolo, acquistato tra l’altro di recente e che risiede ad Ischia. Naturalmente le fasi successive erano quelle che prevedevano la caratterizzazione dei rifiuti, divenuti speciali, la loro rimozione e l’eventuale bonifica del suolo.

 

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