Auriemma: “Ma gli atti relativi al Bilancio li devo apprendere e ricevere dai giornalisti?”.

Il Consiglio comunale di venerdì 20 dicembre 2019 relativo all’approvazione dello schema di Bilancio di Previsione 2020/2022 proseguiva con l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma, che creava non poco imbarazzo e tensione non solo a Lettieri ed alla sua maggioranza, ma anche al Dirigente comunale ai Servizi Finanziari.

“Oggi siamo qui, ad approvare un Bilancio di Previsione, il 20 di dicembre – esordiva il Consigliere – e questo è motivo di vanto per l’amministrazione. Ma anche l’anno scorso, entro il 31 dicembre, fu approvato il Bilancio. Eppure neanche un mese dopo il Civico consesso fu convocato, per approvare un debito fuori bilancio di circa 50 mila euro, a seguito di una sentenza di aprile 2017.

Ora, calcolando anche i 6 mesi per un’eventuale impugnazione, già a dicembre dello stesso anno tale sentenza risultava definitiva. E nell’ottobre del 2018 l’avvocato del Comune confermò che occorreva pagare. Perché allora non è stata considerata nel Bilancio di Previsione del 2018 e neanche del 2019? Da qui c’è la necessità di sapere quanti contenziosi sono in atto, che potrebbero dar vita a debiti fuori bilancio.

Ed ancora – proseguiva la professionista – potrei citare anche un debito fuori bilancio di quasi 800 mila euro, per il quale si è ricorsi lì dove, non si doveva ricorrere, ossia in Cassazione. Detto questo, è gravissimo che io debba conoscere dai giornali, che abbiamo debiti fuori bilancio con la società Fibe.

Ho più volte reiterato agli uffici competenti la richiesta, di ricevere gli atti entro i tre giorni previsti dal Regolamento, per poter fare una discussione in Consiglio comunale. Eppure non mi è stato trasmesso nulla. Perché non mi viene fornita la documentazione?

Perché i Consiglieri comunali vengono sistematicamente limitati nell’esercizio delle proprie funzioni? Devo fare un altro ricorso al Tar, per avere i documenti spettanti? O devo ricoprire il mio ruolo grazie all’operato dei giornalisti?

Devo chiedere gli atti al Direttore dell’Oblò? Siamo arrivati all’assurdo che io, per avere informazioni sul bilancio, devo leggermi l’Oblò! In quale punto del Bilancio si evincono le somme riportate dalla stampa che, tra l’altro, sono cresciute a dismisura tra interessi e penali dal 2005 ad oggi?

Presidente Piatto, la investo di questa questione. E’ ovvio che tutto è partito dalla mia richiesta di atti relativi ai 14.500,00 euro corrisposti dal Comune all’avvocato Sasso, per opporsi all’ingiunzione di pagamento avanzata della Presidenza del Consiglio dei Ministri e pari ad 1.246.325,98 euro.

Inoltre – aggiungeva Auriemma – anche quest’anno portiamo l’emendamento, per decrementare le spese per feste e manifestazioni e per incrementare uno studio autonomo ed indipendente di specializzazione delle polveri sottili presenti sul nostro territorio. Così da conoscere la qualità dell’aria che si respira ad Acerra, dedicandogli una somma pari a 15 mila euro”.

Più tardi nella sua replica Lettieri, respingendo anche quest’anno l’emendamento, avrebbe detto che “con quella somma a stento si riesce a fare il cambio dell’olio ad una vettura”. Ma forse Auriemma non aveva chiesto di appostare di più su quel capitolo, che mira a tutelare la salute della gente, per non togliere troppi fondi al sindaco “dell’allegria”, che per due buffet di auguri natalizi ai dipendenti comunali ed uno per la mancata venuta ad Acerra di De Luca ha speso ben 7850,00 euro di denaro pubblico!!

“Capisco che De Luca – affermava l’irriducibile Consigliera – dica che ad Acerra si vive e si respira bene, perché è in campagna elettorale. Ma non capisco il sindaco che tace e che non è in campagna elettorale. O lo è per conto di qualche suo congiunto? Di sicuro il sindaco tirerà in ballo il Governo, il Ministero, ma non dice nulla sull’Osservatorio Ambientale regionale, che da quattro anni non funziona.

Perciò ha accettato l’A2A e l’inceneritore senza dire niente, perché i fondi europei dei Pics arrivati ad Acerra sono il giusto contentino, per avere accettato, senza fare problemi, il più grande inceneritore d’Europa. Le fesserie dette da De Luca sulla qualità dell’aria acerrana sono smentite dai pessimi dati raccolti dalle centraline sugli sforamenti verificatisi e divulgati dall’Ente, che lo stesso De Luca governa da anni, ossia l’Arpac.

Inoltre, a settembre 2018, il Tar rigettò il ricorso del Comune contro l’AIA rilasciata nel 2014 all’impianto e non ha presentato ricorso in Appello. Dopo quasi 8 anni come sindaco, Lettieri non mai effettuato un sopralluogo all’impianto e non ha mai impugnato il Piano regionale dei rifiuti, che ha portato da 600 mila a 750 mila le tonnellate all’anno da bruciare nell’impianto”.

 

Joseph Fontano

 

You May Also Like

About the Author: Redazione

eXTReMe Tracker