Tentano furto, poi fuggono con un’auto munita di sirene e lampeggianti

Banda di ladri acrobati assaltavano, nel corso della prima serata del sabato, l’abitazione di un agente della Polizia Locale e, disturbati dall’improvviso arrivo di un parente, fuggivano precipitosamente, senza portare via nulla, saltando dal balcone in strada, dove c’era un complice ad attenderli a bordo di un’Alfa 147 di colore grigio, munita di sirena e lampeggiatore.

Scattato l’allarme, sul posto giungeva il proprietario dell’appartamento, sito in una strada periferica cittadina, che chiedeva l’ausilio dei colleghi della Polizia di Stato che, una volta giunti sul posto, potevano solo constatare, che i malviventi avevano forzato una porta blindata con un piede di porco, per entrare in casa dove, in quel momento, non c’era nessuno.

Secondo fonti non investigative, i banditi che avevano tentato il furto nell’abitazione del poliziotto municipale erano almeno in quattro. Un furto chiaramente pianificato nei minimi dettagli. Infatti non è da escludere, che i ladri abbiano agito con l’aiuto di qualche basista locale, che aveva avuto la possibilità di annotare le abitudini, gli spostamenti e gli orari dell’intero nucleo familiare e di segnalare ai delinquenti l’assenza degli occupanti l’immobile.

Il fatto inquietante è che i ladri fuggivano (almeno secondo il racconto, di chi ha avuto modo di sentire dalla viva voce i conduttori dell’alloggio), utilizzando un’autovettura munita di sirena e lampeggiatore. In ogni modo è la prima volta, che viene segnalato questo strano modus operandi.

Ovviamente, da quanto è stato possibile sapere, nessun impianto di videosorveglianza sembra essere riuscito ad immortalare l’auto dei rapinatori. Intanto il furto sembra essere stato sventato, non tanto perchè è scattato l’allarme all’interno dell’appartamento (il cui segnale sembra essere giunto sul cellulare di uno dei due coniugi), ma perché, nell’entrare nell’appartamento, i ladri abbiano fatto cadere qualcosa, che avrebbe richiamato l’attenzione dei coinquilini del piano sottostante, parenti stretti della coppia, che subito si allarmavano, sventando un furto facile da compiere.

Quest’ultimo furto, sommato ai tanti altri episodi di microcriminalità registrati nel corso delle ultime settimane, attestano che la malavita la fa da padrona in città, nonostante la presenza di Polizia e Carabinieri. E di scarso aiuto si stanno dimostrando le tante telecamere di videosorveglianza installate sul territorio, in uso al personale del Comando di Polizia Municipale, solo per fare contravvenzioni ai veicoli, che violano il Codice della Strada e nulla più.

E’ di alcune settimane fa, invece, il furto all’interno dell’appartamento di un ex graduato della Polizia Municipale che, unitamente alla moglie, di ritorno dallo shopping, sorprendeva in casa tre ladri con il volto travisato e dal chiaro accento straniero.

Dopo essere riuscito ad immobilizzarne uno, l’ex poliziotto municipale si ritrovava a dover affrontare gli altri due complici che, armati di bastoni di ferro, minacciavano la consorte. Alla fine i tre riuscivano a divincolarsi e a fuggire, facendo perdere le proprie tracce a bordo di un’auto nera di grossa cilindrata, parcheggiata a poca distanza dall’abitazione presa di mira.

Il bottino consisteva in qualche prezioso arraffato in fretta e furia. Scattato l’allarme, sul posto poi giungevano i poliziotti del locale Commissariato, che avviavano le dovute indagini, per dare un’identità ai tre malviventi.

 

Nino Pannella

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