Proiettili esplosi contro le telecamere di sorveglianza a Pezzalunga

Ignoti sparavano durante le ore notturne contro le telecamere di sorveglianza, che controllano le strade d’accesso alla frazione Pezzalunga.

Solo il martedì successivo veniva effettuato il sopralluogo da parte del personale della Polizia Municipale, nel corso del quale veniva accertato che i due “occhi elettronici” (controllati a distanza dalla “control room”, ubicata all’interno della Casa comunale), erano stati forati da una gragnuola di proiettili di grosso calibro. Ovviamente sull’inquietante vicenda vigeva il massimo riserbo.

Secondo fonti non ufficiali la Polizia Locale (che è anche polizia giudiziaria), sembra aver passato la patata bollente agli agenti del locale Commissariato di Polizia. Una vera e propria anomalia che, in un corpo Polizia che si rispetti, non doveva assolutamente verificarsi.

Da una prima e sommaria ricostruzione il “fattaccio” sarebbe accaduto nella notte tra il I ed il 2 dicembre 2019. A sparare era stata certamente una pistola di grosso calibro. Tutto avveniva a ridosso di una civile abitazione e di una concessionaria di auto.

Naturalmente, seppure è vero che non ci sono testimoni oculari, nessuno provvedeva ad avvertire tempestivamente le Forze dell’Ordine. Molto probabilmente si è trattato di una “bravata”, posta in essere da qualcuno della zona che, nel corso degli ultimi mesi, si è visto recapitare a casa una serie di verbali. Chiaramente questa è solo un’ipotesi, destinata a restare tale, considerato che, chi ha sparato, è stato certamente attento, a non farsi riprendere dalle due telecamere lì installate, per sorvegliare e proteggere la comunità e non certamente per fare cassa, così come da mesi sta accadendo.

La qualcosa, peraltro, sta creando non pochi problemi allo stesso Comando della Polizia Municipale che, almeno due volte alla settimana, è preso d’assalto da centinaia di automobilisti inferociti che, dopo una snervante ed inutile attesa per richiedere informazioni, a torto o a ragione, si vedono poi costretti a presentare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto, per richiedere l’annullamento dei verbali notificati ed elevati dagli addetti alla “control room”.

I quali, lo ricordiamo, non devono mai dire agli utenti che le contravvenzioni vanno pagate, ma solo fornire le spiegazioni tecniche necessarie ed inerenti al verbale e ricordare, che l’eventuale trasgressore può presentare ricorso ai suddetti organi competenti.

Quelle telecamere, in buona sostanza, non sono omologate per essere usate, per contravvenzionare gli automobilisti, che guidano vetture prive di copertura assicurativa o della prescritta revisione, ma bensì per individuare quelli che abbandonano i rifiuti sul territorio.

Tornando al danneggiamento delle telecamere, va fatta una seria riflessione, ossia: se è vero, che i “video-spioni” sono stati installati per la sicurezza del cittadino, perché chi ha redatto il progetto di videosorveglianza, non ha pensato di posizionare le telecamere principalmente, lì dove insistono obiettivi sensibili?

Inoltre, se le stesse devono servire per tutelare l’integrità dell’ambiente, sorprendendo chi abbandona i rifiuti, perché non sono state allocate, lì dove si continuano a sversare varie tipologie di rifiuti? Un vero e proprio mistero, che forse resterà senza risposta.

 

Nino Pannella

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