Finisce con la vettura contro i dissuasori “chiacchierati” di via Stendardo

Questa volta poteva scapparci il morto e c’è mancato davvero poco. Il riferimento è ad un sinistro stradale, verificatosi poco dopo la mezzanotte dello scorso 5 dicembre a via Stendardo e che vedeva coinvolta una giovane del posto.

In pratica, da quanto è stato possibile ricostruire la ragazza, che era alla guida di una Fiat Panda, per evitare l’impatto frontale con un altro veicolo, che proveniva in senso opposto e che aveva invaso la corsia opposta, dirigeva la propria autovettura sul lato destro, al fine di evitare l’impatto. Purtroppo, complice forse anche il manto stradale un pò viscido, l’automobile terminava la propria corsa sui dissuasori sistemati sul marciapiede, sito lungo la stessa via che conduce, tra l’altro, al Liceo polispecialistico.

L’impatto si rivelava di forte entità, come testimoniano anche i suddetti dissuasori rimasti inclinati. Per fortuna la conducente della vettura non riportava danni, ma solo un forte stato di choc. Sul posto si portavano i Carabinieri della locale stazione, che provvedevano ad effettuare i necessari rilievi, tesi a ricostruire la dinamica dell’incidente, che poteva avere ben altre conseguenze.

La vettura, che riportava danni consistenti, intanto veniva portata via dal carro attrezzi. Ma se in più occasioni residenti ed esercenti della zona, ma anche i passanti si erano chiesti, se tali dissuasori fossero stati installati nel rispetto delle normative vigenti (secondo alcuni sarebbero più bassi, rispetto all’altezza prescritta) ed a seguito di regolare autorizzazione rilasciata e motivata adesso, secondo alcune fonti attendibili, i familiari della giovane qualche giorno dopo avrebbero scritto al Comune.

Motivo? Proprio per chiedere, a chi di competenza, se coloro che hanno installato tali dissuasori (sbarra compresa), siano in possesso di tutte le necessarie autorizzazioni e se gli stessi rispettino le dimensioni dettate dalle normative insite nel Codice della Strada.

Infatti, qualora non risultassero conformi alle vigenti normative, tali dispositivi stradali rappresenterebbero un pericolo per la pubblica e privata incolumità.

E noi non abbiamo alcun dubbio, che il personale del Comando della Polizia Municipale abbia già da tempo provveduto a controllare tali dissuasori, installati sui marciapiedi e l’area sui quali insistono e a produrne conseguente relazione e rilievo fotografico. Perché se così non fosse, non è escluso che questo sinistro potrebbe creare più di un grattacapo all’organo di controllo del territorio.

Così come non abbiamo dubbi, che gli stessi poliziotti municipali abbiano da tempo relazionato sulla presenza dei dissuasori installati a Viale della Democrazia, a pochi metri dal Comune, dove insistono dei dispositivi stradali in ferro (di cui uno anche pericoloso per i pedoni, visto che è inclinato, forse a seguito di un sinistro stradale).

E che non solo risulterebbero pericolosi per l’altrui incolumità, ma anche abusivi, qualora chi li ha collocati, non avesse ottenuto la necessaria autorizzazione all’installazione.

Già qualche mese fa focalizzammo la nostra attenzione sull’allocazione di tre dissuasori sistemati lungo via Caccioppoli, dove di certo è difficile per gli automobilisti, raggiungere velocità elevate.

Nel contempo, avendo notato che nessun atto amministrativo era stato adottato e pubblicato sul portale del Comune, avente ad oggetto la posa in opera di dossi lungo tale via scrivemmo, tra gli altri, al Dirigente-Comandante ad Interim della Polizia Municipale, restando in attesa di sollecito riscontro alla nota, per prendere visione dell’Ordinanza dirigenziale (ammesso che esistesse), con la quale era stata motivata ed autorizzata la posa in opera dei dossi e di ricevere copia della stessa.

Ebbene dopo qualche giorno il Dirigente riscontrò la nota specificando, tra l’altro, “che personale del Comando della Polizia Municipale aveva riscontrato, che si trattava di una collocazione arbitraria da parte di ignoti e che aveva avviato un’attività info-investigativa, finalizzata ad individuare gli autori dell’installazione abusiva”.

Dissuasori poi rimossi e stato dei luoghi ripristinato. Speriamo di non dover scrivere circa i sopra citati dissuasori anche questa volta.

 

J.F.

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