“Parco ‘900”, breve cronistoria delle attività intraprese di recente

Negli ultimi mesi abbiamo documentato l’attività istituzionale del Consigliere comunale Domenico Tardi (alla quale si è aggiunta, poi, anche quella del Consigliere Carmela Auriemma) relativamente alla questione “Parco ‘900”, ossia al grande complesso residenziale realizzato nei primi anni 2000 nel rione “Spiniello”, con particolare riferimento alla galleria commerciale del complesso urbanistico, dichiarata abusiva dal Comune nel 2015.

Tale attività, fino ad oggi, ha sostanzialmente contemplato: una richiesta, attraverso una nota inviata al Dirigente all’Urbanistica Concetta Martone e all’Assessore al ramo Giovanni Di Nardo, in data 17.10.2019, a seguito dell’approvazione della Delibera di Giunta n.134 del 4.10.2019 di indirizzo al Consiglio comunale e relativa al Parco ‘900, di conseguimento degli atti relativi all’approvazione dello schema di convenzione, per l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un’area destinata a parcheggio, a compensazione degli standard urbanistici.

Una richiesta di conoscere con urgenza, al fine di esercitare le sue prerogative istituzionali se, per gli immobili oggetto del provvedimento di Giunta, è stata a suo tempo definita, ai sensi dell’articolo 11 della legge n.10/1977, una convenzione per l’assunzione diretta di opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

In caso di riscontro positivo, una richiesta di trasmettergli con sollecitudine la relativa copia, nonché copia dei collaudi effettuati sulle opere realizzate; gli atti di consegna delle stesse al Comune di Acerra e l’atto di svincolo della prevista fideiussione. Oltre a ciò, in data 21.10.2019, lo stesso Tardi diffidava il suddetto Dirigente all’Urbanistica, stante la legge n.241/90, a rispondere entro 10 giorni alle precedenti lettere inviategli ed alle quali non aveva risposto.

Nel frattempo, durante il Consiglio comunale del 23 ottobre scorso, avente all’ordine del giorno l’approvazione della Delibera di Giunta n.127 del 30.09.2019, relativa alla variazione di Bilancio di previsione finanziario e di indirizzo al Consiglio comunale nell’intervenire, il Consigliere diceva: “Non vedo in questa Delibera di Giunta gli oneri concessori recuperati, stando alla convenzione stipulata a suo tempo. Quindi si tratta di somme da recuperare ed auspico che l’Assessore al Bilancio li recuperi, rivisitando la Delibera che, così redatta ed approvata, rappresenta una truffa per i cittadini”.

Nel frattempo sono intervenuti vari colloqui tra i due sopra citati Consiglieri comunali ed il Dirigente al settore, che ha anche risposto alla diffida del Tardi scrivendo, tra l’altro, che “la richiesta del Consigliere non è tesa all’accesso agli atti, ma è finalizzata ad un’attività di verifica ed accertamento di alcuni titoli abilitativi, di cui si paventa una presunta illegittimità, rilasciati quasi una decina di anni fa…Il rimedio dell’accesso non può essere utilizzato per indurre o costringere l’Amministrazione, a formare atti nuovi rispetto ai documenti amministrativi già esistenti…Si resta a disposizione, per fornire copia di tutta la documentazione in possesso degli uffici che, tra l’altro, è archiviata digitalmente e quindi in maniera trasparente”.

Risultato? Sembrerebbe che i due Consiglieri comunali avrebbero deciso di percorrere altre strade istituzionali.

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