Notificata al Comune un’ingiunzione di pagamento di 1.246.325,98 euro!!

Ammonta ad 1.246.325,98 euro, oltre ad ulteriori interessi fino al soddisfo la somma richiesta, l’8 novembre scorso, al Comune di Acerra, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica Amministrativa, attraverso apposita ingiunzione di pagamento emessa per il recupero del credito erariale e delle maggiorazioni previste.

Il documento, di 7 pagine, che reca in calce la firma del Capo dell’Unità Tecnica Amministrativa, si riferisce alle somme, che l’Ente di Viale della Democrazia doveva all’ex Commissario delegato – Presidente della Regione Campania, “quale contributo a carico dei Comuni, che conferiscono i rifiuti, da erogare a favore dei Comuni, nel cui territorio sono ubicati gli impianti di trasferenza, i siti di stoccaggio provvisorio di combustibile derivato da rifiuti ed i siti di stoccaggio definitivo dei sovvalli degli impianti di produzione del combustibile derivato dai rifiuti. Contributo stabilito nella misura complessiva di euro 0.0052 per chilogrammo di rifiuto conferito agli impianti di produzione”.

Il documento precisa anche, che le diffide di pagamento sono rimaste inevase da parte del Comune e riporta le relative fatture/note di credito emesse nel 2004 dalla società Fibe spa e/o Fibe Campania. L’Ente comunale potrà avanzare apposita istanza, qualora intendesse ottenere un eventuale rateizzazione della considerevole somma, alla suddetta Unità Tecnica, che si riserva di concederla. A supporto di quanto richiesto il documento cita anche una sentenza del Tar Lazio (la n.3790/2007), confermata da quella del Consiglio di Stato (la n.6057/2007).

Per tutta risposta, con apposita Determina datata 14.11.2019, il Comune ha affidato l’incarico di assistenza e di patrocinio legale all’avvocato Antonio Sasso, per l’impugnativa della suddetta ingiunzione di pagamento. Un incarico per il quale è stato corrisposto al legale una somma pari a 14.542,78 euro.

Avvocato circa il quale abbiamo specificato, a quelli che ce l’hanno evidenziato, che non significa niente, che sia un amico di uno degli staffisti del Sindaco Lettieri e che, pertanto, a nessuno venga in mente, che la scelta sia condizionata da tale tipo di rapporto. Piuttosto la scelta è stata fatta, come recita la Determina, che reca la firma del Dirigente al Contenzioso, Maria Piscopo, “allo scopo di garantire l’efficienza, l’efficacia e l’economicità della difesa in giudizio dell’Ente comunale avverso l’ingiunzione notificata”.

Ma cosa dice in merito a tale rilevante somma il Consigliere comunale Carmela Auriemma? “Innanzitutto dalla Determina così formulata, non si capisce il motivo dell’incarico affidato all’avvocato Sasso. Per cui ho dovuto chiedere al Segretario generale una copia degli atti e conoscerne l’oggetto. Ma la domanda è sempre la stessa, già posta in Consiglio comunale, ogni volta che si votano i debiti fuori bilancio, come il 23 ottobre scorso, ossia: quante pendenze debitorie ha il Comune?

Ad oggi l’Assessore al Bilancio Gerardina Martino non ha saputo rispondere. Ed ora mi chiedo: visto che i cittadini di Acerra hanno pagato la tassa dei rifiuti – dice la professionista – perché il Comune non ha pagato le fatture dei rifiuti solidi urbani smaltiti negli anni scorsi? Qualcuno si assuma la responsabilità di questa decisione, che costa agli Acerrani oltre 1 milione di euro, tra spese legali ed interessi”.

Sulla questione Parco ‘900, poi, Auriemma dichiara: “Ho più volte sollecitato il Dirigente all’Urbanistica, a fornire adeguati riscontri alle note trasmesse; il Presidente della Commissione Politiche del Territorio, Paolo Rea, a convocare una seduta della stessa ed il Presidente del Civico consesso a convocarne una seduta. Tutto ciò, perché la Delibera di Giunta n.134 del 4.10.2019 presenta profili multiproblematici, sia sotto l’aspetto tecnico, che quello politico.

Pertanto – aggiungeva Auriemma – nell’interesse della città, è necessario che la Delibera venga discussa in Consiglio comunale, che rappresenta l’organo massimo di garanzia della città. Anche per riscontrare le note trasmesse, fino ad oggi, agli organi competenti dal Consigliere Domenico Tardi, anche quelle relative alla mancata corresponsione degli oneri concessori.

Ma come mai non si parla di questa Delibera? Eppure, dopo un mio intervento in Consiglio Comunale, il presidente Piatto informò tutti i Consiglieri che la riunione dei Capigruppo, convocata nei giorni precedenti, aveva deciso di approfondire la Delibera in questione, per poi portarla in Consiglio comunale”.

 

J.F.

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