Niente acqua in città. Niente ordinanza sindacale. Ma il mercato si è fatto lo stesso!!

E’ noto che dalle 22:00 di venerdì 29 novembre alle 22:00 di domenica I dicembre, per lavori urgenti ed indifferibili sulla linea ferroviaria Napoli-Bari tratto Napoli-Cancello, venivano eseguiti lavori sulla condotta San Clemente-Cercola. Pertanto veniva interrotta la fornitura idrica su tutto il territorio comunale.

E sul manifesto affisso in città si leggeva, che le autobotti per la distribuzione dell’acqua erano sistemate a Pezzalunga (unica area del territorio comunale dove l’acqua non mancava) e nei pressi del Cimitero, a via San Gioacchino (che in vero si chiama via Muro di Piombo).

Già il 26 novembre, con l’Ordinanza n.36, il sindaco Lettieri aveva disposto, per sabato 30 novembre, la chiusura di tutte le scuole cittadine. Bene. Eppure sabato mattina, nonostante la mancanza d’acqua, si svolgeva regolarmente il mercato settimanale cittadino!!

Possibile che non vi sia stato nessuno, regolarmente stipendiato e che ce l’aveva nelle proprie competenze, che abbia disposto o abbia fatto disporre il divieto di svolgimento del suddetto mercato di piazza Calipari? Tuttavia, in data 23.02.2018, con Ordinanza n.8 il primo cittadino ordinò il divieto di svolgimento del mercato settimanaleconsiderato che l’interruzione dell’erogazione del servizio idrico compromette il regolare svolgimento dell’attività mercatale e che tale sospensione idrica comporta l’indisponibilità dei servizi igienici”.

Quello che, praticamente, hanno vissuto sabato scorso decine e decine di persone, molte delle quali hanno dovuto “ripiegare” sui servizi igienici di qualche attività commerciale presente nel quartiere. Disagi, ovviamente, anche per i venditori di prodotti ittici e di verdure, supportati solo dalla classica arte di arrangiarsi.

Segnalati i disagi agli agenti della Polizia Municipale dal solito “qualcuno”, questi indicavano nei “passaggi” del personale della Protezione Civile la “soluzione” ai problemi, con un lavaggio “improvvisato” dei maleodoranti e puzzolenti servizi igienici.

Ma perché Lettieri non ha emanato la stessa Ordinanza emessa l’altra volta? Sperando che ciò, non sia da imputare all’arrivo del presidente De Luca ad Acerra (che poi non è nemmeno venuto) e che abbia distratto Lettieri, dal prendere una decisione così importante a tutela della salute delle persone.

E la stessa ASL territorialmente competente dove stava?

Intanto alcuni extracomunitari privi, probabilmente, anche del permesso di soggiorno, occupavano sistematicamente senza alcuna autorizzazione, il suolo pubblico lungo via Madonnelle, intenti a vendere scarpe e borse di marca (tutte contraffatte), esposte su grossi teloni bianchi, pronti ad essere ripiegati, qualora arrivassero gli agenti della Polizia Locale. Il cui organico, è bene ricordarlo, è stato ampliato con ben 17 unità lavorative in più.

E che hanno tutti partecipato, l’11 maggio scorso, alla giornata di studi per operatori della Polizia Locale, che aveva come tema “Commercio e Sicurezza, con il relatore che approfondiva il tema del controllo delle attività economiche e le occupazioni di suolo pubblico.

A proposito, ma dinanzi a queste cose ed ai verbali elevati agli esercenti acerrani, per aver occupato il suolo pubblico con, ad esempio, tavolini e sedie, il comitato “Commercianti in Rete” non dice nulla? Scrive su un volantino, che “lo shopping ad Acerra è più bello e conveniente e di approfittare della nostra città”.

Ma poi non li legge gli atti amministrativi, dov’è riportato che, per l’acquisto di alcuni beni e servizi per la Casa comunale e le altre strutture del territorio, ci si rivolge sempre a ditte o società non di Acerra? Forse oltre ad essere in rete, alcuni commercianti sono anche in “materasso”. Sì, perché dormono!!

 

Joseph Fontano

 

 

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