Segnaletica stradale verticale non conforme: la vicenda finisce sulla stampa quotidiana

Sullo scorso numero scrivemmo che era stata completata in città, da parte della società “Easy Park” di Milano, con la quale il Comune ha sottoscritto una convenzione per la fornitura del servizio di pagamento della sosta nelle aree gestite con parcometri, l’installazione della segnaletica verticale posta a servizio dei 41 parcometri nuovi (che costano alla comunità locale la modica cifra di 232.593,00 euro), adeguati alle diverse modalità di pagamento.

Segnaletica che indica, che è possibile gestire la sosta del proprio veicolo attraverso l’utilizzo delle applicazioni dal proprio cellulare o smartphone. E scrivemmo che tale segnaletica verticale era stata allocata, da parte dei dipendenti della società milanese, sulle paline di proprietà comunale, sulle quali già c’era la segnaletica relativa agli orari, alle tariffe, ai giorni ed al numero a cui telefonare, per avere notizie sulla sosta a pagamento.

Il che ha comportato la non osservanza dell’art.81 comma 5 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada e relativo all’installazione dei segnali verticali. Il quale stabilisce che “tutti i segnali insistenti su marciapiede o comunque su percorsi pedonali devono avere un’altezza minima di 2,20 metri, ad eccezione delle lanterne semaforiche”.

Ed invece, da una misurazione effettuata a campione in città sulle varie paline, l’altezza media della segnaletica rilevata dal suolo misura metri 1,70/1,80. Ossia ben 40/50 centimetri al di sotto dell’altezza stabilita. Con punte anche di 1,65 metri. Bastava che la società lombarda installasse le proprie paline, sulle quali sistemare la segnaletica verticale. In tal modo avrebbe evitato di dare vita a tale incresciosa situazione. Ebbene era il quotidiano on line l’Indisponente, a riprendere qualche giorno dopo la notizia e a scrivere in un articolo dal titolo: “Occhio alla testa quando camminate sui marciapiedi”:

“Camminare a piedi sui marciapiedi di Acerra, rischia di diventare sempre più complicato. Oltre a dover guardare a terra, per evitare le deiezioni canine lasciate dai possessori di cani incivili – recitava l’articolo – o evitare magari qualche motorino o bicicletta, che transita sui marciapiedi, adesso bisogna fare attenzione anche ai segnali stradali. Infatti dopo l’apposizione della nuova segnaletica per la sosta sulle strisce blu, gli appositi cartelli sono stati posizionati ad un’altezza decisamente inferiore, a quella prevista dal Codice della Strada.

Nel “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada”, all’articolo 81, comma 5 (articolo 39 del Codice della Strada) si legge: “Tutti i segnali insistenti su marciapiedi o comunque su percorsi pedonali devono avere un’altezza minima di 2,20 m“. Un’altezza che, naturalmente, ha una sua logica, ovvero quella di evitare ai cittadini, di scontrarsi con i cartelli stradali, incorrendo nel rischio di tagli e di traumi.

Facendo un giro per le strade della città, la situazione sembra ben diversa. In diversi casi infatti – proseguiva il quotidiano – la segnaletica arriva a circa un metro e ottanta di altezza. Ancora più bassa, per esempio, su Corso Vittorio Emanuele e a via Petrella. Qui i segnali si attestano a circa un metro e sessanta e, quindi, ben 60 centimetri al di sotto della soglia prevista.

Da sottolineare che, così come segnala il giornale “Oblò”, l’apposizione della segnaletica “incriminata” è stata effettuata dai dipendenti della società “Easy Park“. Ma visto che è previsto dal Codice della Strada, com’è possibile, che nessuno si sia reso conto del mancato rispetto della norma? Inoltre, se qualcuno dovesse farsi male, chi ne risponderà? Il Comune con i soldi dei cittadini?”.

Lo stesso quotidiano riportava un’altra anomalia da noi evidenziata a via Annunziata, dove la segnaletica verticale, indicante l’area di sosta riservata ai diversamente abili, era stata sostituita con quella indicante un parcometro, che eroga il titolo di pagamento da apporre sul cruscotto delle vetture!! Complimenti!

 

Antonio Pannella

 

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