Parcheggi, viabilità e segnaletica stradale troppo bassa: è un susseguirsi di gaffe su gaffe

Parcheggi, parcometri, segnaletica verticale e viabilità cittadina. Ormai è un susseguirsi di gaffe su gaffe, tra l’indifferenza globale dei responsabili e degli agenti della Polizia Municipale, che preferiscono rimanere chiusi nelle loro stanze (control room compresa), senza preoccuparsi di quanto succede in strada.

Nel frattempo, dopo l’apposizione della nuova segnaletica verticale (quella per la sosta sulle strisce blu), anche i pedoni sono a rischio, a causa dei cartelli fatti posizionare ad un’altezza decisamente inferiore a quella prevista dal Codice della Strada.

Un grossolano errore, che attesta l’incompetenza degli addetti ai lavori, ma soprattutto la scarsa attenzione di quanti sono preposti ai controlli, che si sarebbero dovuti rendere subito conto, che tali tabelle dovevano essere posizionate ad un’altezza almeno di 2,20 metri da terra.

A stabilirlo non sono certo i giornalisti, ma il Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del nuovo Codice della Strada che, all’art.81 comma 5 (articolo 39 del Codice della Strada), recita: “Tutti i segnali insistenti su marciapiede o comunque su percorsi pedonali devono avere un’altezza minima di 2,20 metri, ad eccezione delle lanterne semaforiche”. Bastava magari installare le paline, sulle quali sistemare la segnaletica verticale, per evitare di generare tale incresciosa situazione.

Ed infatti da lunedì 11 novembre, per evitare di continuare a dimostrare la propria totale incompetenza e per superare lo scoglio dei cartelli alcuni dipendenti comunali, su indicazione del Comando della Polizia Municipale, ripristinavano la segnaletica stradale verticale, adeguandola al Codice della Strada.

Intanto la situazione viabilità in città non va certamente per il meglio, nonostante i reiterati inviti ad applicare correttamente il Codice stradale, prima di avviare il servizio di sosta a pagamento, per il quale sono stati spesi centinaia di migliaia di euro, per acquistare ed installare i nuovi parcometri.

Ma andiamo per ordine, per comprendere cosa sta succedendo in strada, partendo dal centralissimo corso Garibaldi. Un’arteria importante che, a torto o a ragione, necessita di diventare a senso unico, se si vogliono mantenere gli stalli di sosta a pagamento. Infatti va ricordato che, sempre stando al Codice della Strada, la carreggiata misura 5,50 metri.

Non parliamo poi di via Diaz, che in alcune ore di punta della giornata, oltre a diventare una vera e propria camera a gas, favorita dalla presenza del passaggio a livello ferroviario, “ospita” un serpentone di auto in fila. Ovviamente il blocco su quest’arteria si ripercuote sul traffico per il centro e per la periferia (se così può essere chiamata), senza che si veda in zona un solo Vigile Urbano.

I caschi bianchi fanno a “gara”, per stare lontano da questo quartiere, frequentato da alcuni Consiglieri comunali (di maggioranza ed opposizione), che non possono in alcun modo scontentare i loro grandi elettori. Peggio che andar di notte, è la situazione poco più avanti dove, a causa della sosta libera, due mezzi pesanti non possono transitare lungo la carreggiata in opposti sensi di marcia.

Andando poi verso il centro, ossia a piazza Montessori, dove la sosta è permessa a destra e a sinistra, in una strada a doppio senso di circolazione e nella curva (ossia a ridosso della piccola piazza), viene consentita la sosta, senza che nessuno intervenga. Tanto il Codice della Strada dev’essere fatto rispettare per i nemici ed interpretare per gli amici.

 

Nino Pannella  

 

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