Il Consiglio comunale vota per la non decadenza di Soriano dalla carica di Consigliere

La questione della decadenza del Consigliere di minoranza Giuseppe Benito Soriano (Pd), che alle ultime amministrative fu eletto tra le fila del Partito Democratico, ottenendo 431 preferenze, veniva dunque affrontata durante il Consiglio comunale monotematico del 18 novembre scorso, di cui riferivamo in precedenza.

Consiglio tenutosi in seconda convocazione, in quanto il giorno 15 il Sindaco era assente, per motivi personali e non, come riferito dal Presidente tre giorni prima, per precedenti impegni istituzionali assunti. E pertanto aveva chiesto ai componenti il Civico consesso, nella riunione dei Capigruppo del giorno precedente, di poter aggiornare al giorno 18 la seduta, perché ci teneva ad essere presente.

Decisione votata all’unanimità dei presenti e Consiglio comunale di venerdì 15 durato una manciata di minuti.

E qui, solo per la cronaca, va precisato che la volontà del primo cittadino, a partecipare ai lavori di un Consiglio comunale, dove ci si esprimeva sulla surroga o meno di un Consigliere attraverso uno scrutinio segreto ed in cui non c’era dibattito, è costata alla comunità locale ben 715 euro, solo di gettoni di presenza riconosciuti ai Consiglieri presenti alla seduta consiliare del giorno 15 (con 22 presenti). Somma, a cui vanno aggiunte le indennità di funzione, spettanti ai Consiglieri che lavorano.

Ed abbiamo tranquillamente superato i mille euro di denaro pubblico. Cifra alla quale vanno aggiunte le indennità di funzione riconosciute, a chi ha partecipato alla seconda convocazione, quella del giorno 18 (con 21 presenti).

Senza voler ovviamente conteggiare i gettoni di presenza che, nell’uno o nell’altro caso, almeno una volta andavano riconosciuti. Una decisione che stride con quello che era il vanto, di chi presiede il Civico consesso, ossia di affrontare i punti all’ordine del giorno tutti nella prima convocazione, per evitare di ripeterne i costi durante la seconda.

Una soluzione poteva essere, invece, quella di far mancare il numero legale durante la prima seduta, in modo da non dover duplicare certi costi della politica. La questione surroga intanto faceva registrare l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma, la quale dichiarava:

“Vorrei che fosse messo in evidenza, che il Sindaco ci teneva ad essere presente, così come accadde con Ricchiuti. La maggioranza stamattina si è astenuta, nonostante che siano state dette delle cose diverse durante la riunione dei Capigruppo di giovedì 14 novembre. Queste cose devono rimanere agli atti del Consiglio”.

Pronta la replica del Presidente Andrea Piatto, che diceva: “Non c’è nessun Consigliere di maggioranza o di minoranza, che giovedì sera abbia anticipato il proprio voto e pertanto reputo la seduta chiusa”.

Alla fine il Civico consesso si esprimeva per la non decadenza del Soriano, con una votazione dal seguente esito: “16 astenuti e 4 no”.

 

Joseph Fontano

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