Sosta a pagamento, tra segnaletica errata, tariffe sbagliate e Delibera di Giunta “fantasma”

Vertenza strisce blu: la montagna ha partorito il topolino. Dopo mesi di annunci, finalmente arrivava l’ufficialità sulle nuove tariffe, per poter parcheggiare l’auto negli stalli di sosta a pagamento. Peccato che prima ancora della partenza, veniva fatto il solito “inguacchio”. La riprova era facile trovarla nell’Ordinanza dirigenziale n.42 del 23.10.2019, sostitutiva della n.34.

Il Comandante ad interim ed il Vice-Comandante della Polizia Municipale avevano dimenticato, infatti, di avvisare la città, quando sarebbe partito il servizio a pagamento, che era stato sospeso dalla Giunta comunale targata Lettieri il 20 settembre scorso, accompagnata da un filmato, in cui il primo cittadino annunciava importanti “innovazioni”.

In ogni modo tutto nella norma, aggiungendo che la cartellonistica era sbagliata (salvo poi essere corretta grazie agli articoli di stampa) e che dall’Albo Pretorio del Comune mancava la pubblicazione dell’Ordinanza in questione.

Volendo andare nello specifico, innanzitutto le tariffe erano sbagliate. E sì, un piccolo errore, che però inficiava totalmente l’Ordinanza, a meno che l’Ente locale non volesse far pagare meno di un centesimo all’ora, per poter sostare negli stalli blu.

Leggendo poi l’Ordinanza n.42, in più punti della stessa si leggeva: “Vista la Delibera di Giunta comunale n.140 del 10.10.2019 con la quale sono state rideterminate le tariffe orarie per la sosta a pagamento sul territorio comunale, così come di seguito elencato.

Tariffa minima consentita: 0.30 centesimi di euro per i primi 30 minuti e con un’applicazione di un minimo consentito di 0.10 centesimi di euro per le frazioni successive. Tariffa di 0.60 centesimi di euro per la prima ora. Tariffa di 1.20 euro per le ore successive”.

Apparentemente sembrava tutto regolare. Ma in realtà le prime due tariffe (0.30 centesimi di euro e 0.10 centesimi di euro) erano sbagliate. In effetti, chi ha redatto l’atto amministrativo, scrivendo “0.30 centesimi di euro”, non si era reso conto, che non significa 30 centesimi di euro ma, anzi, significa che si paga molto meno di un centesimo. Stessa cosa per le frazioni successive e per la tariffa della prima ora. Un refuso?

Chi sa. Di certo questa discrasia inertizzava la Delibera di Giunta n.140 sparita misteriosamente dall’Albo dell’Ente comunale (e poi riapparsa alcuni giorni dopo). A rimettere tutto a posto era l’Ordinanza dirigenziale n.47 del 30.10.2019, che indicava l’esatto importo da pagare e che la sosta a pagamento era in vigore.

Senza tale nuova Ordinanza, se un cittadino avesse preteso di pagare meno di un centesimo per la prima ora, ne avrebbe tutte le ragioni, visto che la precedente Ordinanza diceva proprio questo. Intanto sui social l’annuncio che il pagamento nelle strisce blu era stato riattivato, iniziava a girare ed in tanti scrivevano, che erano state fatte le multe (cosa che, in realtà, non corrispondeva al vero).

Tuttavia, se le nuove tariffe sono ripartite ufficialmente, occorre installare la corretta segnaletica, provvedendo a far rispettare il Codice della Strada, rendendo a senso unico alcune arterie cittadine, laddove i vertici del Comune hanno dimenticato, di posizionare i divieti di sosta, eliminando contestualmente le strisce blu. Incompetenza o dimenticanza? Ai posteri l’ardua sentenza!!

 

Nino Pannella

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