Segnaletica stradale verticale inferiore dal suolo alle dimensioni stabilite. E nessuno vede!!

E’ stata completata in città, nei giorni scorsi, da parte della società “Easy Park” di Milano, con la quale il Comune ha sottoscritto una convenzione (vedi Determina n.1161 del 25.09.2019) per la fornitura del servizio di pagamento della sosta nelle aree gestite con parcometri, l’installazione della segnaletica verticale posta a servizio dei 41 parcometri nuovi (che costano alla comunità locale la modica cifra di 232.593,00 euro), adeguati alle diverse modalità di pagamento e che comporteranno una riduzione delle tariffe dei veicoli negli stalli di sosta a pagamento. Segnaletica che indica, che è possibile gestire la sosta del proprio veicolo attraverso l’utilizzo delle applicazioni dal proprio cellulare o smartphone.

Ma dove è stata allocata tale segnaletica verticale da parte dei dipendenti della società milanese? Sulle paline, di proprietà comunale, sulle quali già c’era la segnaletica relativa agli orari, alle tariffe, ai giorni ed al numero a cui telefonare, per avere notizie sulla sosta a pagamento.

Il che ha comportato, in automatico, la non osservanza dell’art.81 comma 5 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada e relativo all’installazione dei segnali verticali. Il quale stabilisce che “tutti i segnali insistenti su marciapiede o comunque su percorsi pedonali devono avere un’altezza minima di 2,20 metri, ad eccezione delle lanterne semaforiche”.

E, da una misurazione effettuata a campione in città sulle varie paline, sapete l’altezza media della segnaletica rilevata dal suolo quanto misura? Metri 1,70/1,80. Ossia ben 40/50 centimetri al di sotto dell’altezza stabilita.

E, in qualche caso, come a Corso Vittorio Emanuele, è stata posta sulla palina perfino un pannello con tanto di freccia, pericoloso per chiunque utilizzi il marciapiede. In qualche altro caso, invece, la segnaletica è così bassa, che ci si può sbattere contro con la testa o con il volto, mettendo a rischio la propria incolumità, come ben si vede. E non mancano casi, in cui l’altezza minima dal suolo è appena di 1,65 metri.

Addirittura a via Annunziata la segnaletica verticale, indicante lo stallo di sosta riservato ai diversamente abili, è stata sostituita con quella indicante la sosta a pagamento!! Ma per quale motivo la società lombarda non ha installato le proprie paline, sulle quali sistemare la segnaletica verticale, evitando di dare vita a tale incresciosa situazione?

Che, adesso, è stata segnalata agli organi competenti, con la richiesta di effettuare eventuali sopralluoghi, tesi ad accertare quanto qui testimoniato e a far rispettare il sopra citato articolo del Codice stradale. Di certo c’è, che se fossero intervenuti gli agenti del Comando della Polizia Municipale, a cominciare dal supermansionato ed integerrimo Tenente responsabile, tra l’altro, alla Polizia Stradale, non ci ritroveremmo sul nostro territorio con tale situazione.

Ecco un altro dei tanti motivi per i quali, su questo giornale, si parla sempre dei Vigili Urbani.

 

Joseph Fontano

 

 

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