Finisce sulla stampa quotidiana la vicenda dei verbali redatti in modo errato dai Vigili Urbani

L’eco dei verbali redatti in modo errato dal Comando della Polizia Municipale, recanti la dicitura “circolava in Comando di Polizia Municipale; che lascerebbe profilare un ingente danno erariale per l’Ente comunale e di cui avevamo riferito in prima pagina sullo scorso numero, arrivava fino ad un noto quotidiano che, in data 27.10.2019, pubblicava un articolo dal titolo: “Occhi elettronici, centinaia di verbali da annullare”, in cui si legge:

“Dopo il danno anche la beffa. Centinaia, forse qualche migliaia, le contravvenzioni da annullare in autotutela, per evitare di essere condannati dal Giudice di Pace a risarcire gli automobilisti, che presenteranno ricorso giudiziale.

Scontato lo scopo: vedersi annullare i processi verbali, che il Comando della Polizia Locale acerrana ha inviato a casa dei tanti automobilisti incappati nelle telecamere, poste all’ingresso della città, non per salvaguardare l’ambiente, ma solo per fare cassa.

Gli occhi elettronici – prosegue l’articolo – anziché beccare i zozzoni che gettano i rifiuti, filmano le vetture, le controllano ai terminali e, se del caso, le verbalizzano. Ovviamente, almeno per il momento, dal Comando della Polizia Municipale affidato, dallo scorso dicembre, nelle mani di un ufficiale anziano, privo della necessaria anzianità di servizio, per essere promosso Capitano, non trapelano voci.

Tornando alle multe sbagliate, nessuno sembra essere disposto a fornire elementi, per fare chiarezza sulla grottesca vicenda, che provocherà certamente un danno erariale alle casse comunali, visto e considerato (a torto o a ragione) che, in ogni modo, alla società, che ha provveduto alla stampa e all’imbustamento delle contravvenzioni, bisognerà versare l’importo di 5,65 euro per ciascun verbale.

A portare alla luce la vicenda dal forte sapore kafkiano, è stato il Direttore di un periodico locale che, saputi i fatti, ha verificato la fondatezza delle informazioni, sbattendo il fatto in prima pagina, creando così non poco imbarazzo tra i vertici del Comando della Polizia Locale. Questi hanno fatto di tutto, per mettere sotto la sabbia la brutta vicenda.

Nel corso delle prossime settimane – aggiunge lo scritto – ci sarà, chi provvederà a trasmettere alla Procura della Corte dei Conti un dettagliato esposto, al fine di accertare i danni a carico dell’Ente. Per di più, alla luce di quanto è successo nei mesi scorsi, sarebbe il caso di avviare anche un procedimento disciplinare a carico del responsabile del procedimento che, non solo ha creato un danno erariale, ma anche d’immagine al corpo dei Vigili Urbani, da tempo spaccato in due (tra vecchi e nuovi), a causa di atteggiamenti organizzativi molto discutibili.

Chiaramente prevedere il futuro, anche in vista della nomina del Commissario ad acta, per far rispettare la sentenza del Consiglio di Stato, è difficile.

Di certo – conclude l’articolo – nell’aprire i cordoni della borsa per pagare il premio di produzione, a chi è titolare della posizione organizzativa, il Dirigente al Personale ed i membri dell’Organo Interno di Valutazione non potranno non tenere conto, di quello che è successo, ovvero del pesante danno alle finanze dell’Ente che, ad occhio e croce (tenuto conto che, quasi sempre, si è trattato di contravvenzioni per presunta mancanza di assicurazione o di revisione), ammonterebbe a migliaia di euro, tutto denaro cash”.

 

 

 

 

 

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