Doveva riaprire al pubblico il 10 settembre scorso ma è ancora chiusa. Evviva la Circumvesuviana

Quantunque sia costata milioni di euro e possa essere utilizzata da centinaia di utenti, studenti compresi, nel mentre scriviamo, è ancora chiusa!!

Il riferimento è alla Circumvesuviana di Acerra, sita tra via Vanvitelli e via Olmitelli e che, stando ad un avviso agli utenti diramato dell’Eav ed affisso sulle vetrate della struttura, “dal 22 giugno 2019 al 10 settembre 2019 è disposta la soppressione stagionale del servizio ferroviario Napoli-Pomigliano-Acerra. Il servizio Pomigliano-Acerra, in concomitanza della chiusura stagionale della tratta ferroviaria, sarà effettuato con autobus sostitutivi della ditta A.M.”.

Ebbene, siamo agli inizi di novembre ma, come ci segnalano alcuni cittadini, il disservizio permane. La linea ferroviaria collega il nostro Comune con quello di Pomigliano e, talvolta e solo in certi orari, anche con quello di Napoli. Inoltre, utilizzando tale tratta ferroviaria, potremmo raggiungere anche le località della costiera sorrentina in poco meno di un’ora.

Purtroppo capita ogni anno, che il servizio ferroviario venga interrotto per chiusura stagionale. Una situazione nota anche agli amministratori cittadini, che in merito a tale problematica, però, non hanno mai dato vita ad un momento istituzionale, quale la convocazione di una Commissione consiliare, di un Consiglio comunale o un tavolo di confronto tra le parti.

L’apertura, tra l’altro, doveva coincidere con l’avvio del nuovo anno scolastico. Ma le porte sbarrate e la catena posta a chiusura delle stesse sono più che eloquenti. Eppure sono centinaia gli studenti acerrani, che frequentano soprattutto gli istituti professionali superiori della vicina Pomigliano e che sono costretti a servirsi di autobus sostitutivi, anziché viaggiare sulle comode e veloci rotaie.

“Ogni anno puntualmente ci ritroviamo con questo disservizio – ci dicono adirati alcuni studenti – che ha una data certa d’inizio ed una data incerta di termine. Siamo quasi due mesi oltre, da quando la Circumvesuviana doveva riaprire i battenti.

Ed invece il disservizio continua, mentre sullo sfondo si stagliano la biglietteria e la sala d’attesa tristemente vuote. E’ inutile aggiungere, che alcuni utenti viaggiano male con l’utilizzo degli autobus, mentre arrivano più sereni a scuola o sul luogo di lavoro, quando viaggiano con il treno”.

 

Maria Luigia Feldi

 

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