Contravvenzioni elevate dai Vigili Urbani con le immagini di telecamere non omologate!!

Delle due l’una: o il Comando della Polizia Municipale sta “subendo” troppe innovazioni senza la dovuta preparazione oppure, al contrario, si fa di tutto e di più senza la corretta ed adeguata organizzazione. Detto ciò va aggiunto, in modo abbastanza preoccupante, che incombe il rischio annullamento per tutte le contravvenzioni (elevate nel corso degli ultimi mesi), grazie all’utilizzo delle telecamere poste in vari punti della città per il controllo del territorio.

Un fatto grave, anzi gravissimo, che poteva certamente essere evitato, considerato che (lo sanno tutti), quelle telecamere tanto decantate, non sono omologate per essere usate, per contravvenzionare gli automobilisti, che guidano vetture prive di copertura assicurativa o della prescritta revisione.

Ovvero c’è l’eccezione: la contestazione è possibile, a condizione che la stessa sia immediata, così come sta capitando di recente. Naturalmente, per avere ragione, occorre impugnare la contravvenzione dinanzi al Giudice di Pace o al Prefetto che, accogliendo il ricorso, si vedrà costretto a condannare al risarcimento dei danni il Comune.

Insomma un danno nel danno, che potrebbe costare al Comune più di quanto ha incassato, così come accadde negli anni scorsi per i canoni idrici pregressi, tutti ampiamente prescritti, con migliaia di euro di denaro pubblico sborsato, per retribuire le parcelle degli avvocati, di cui uno è attualmente un amministratore cittadino.

Tornando alle contravvenzioni, quelle sulle quali da giorni il Comando della Polizia Locale sta lavorando, forse per annullarle in regime di autotutela, al fine di evitare che il contravvenzionato ricorra, giustamente, al Giudice di Pace o al Prefetto le stesse, rilevate in piena estate e notificate solo ad ottobre, il responsabile del procedimento, oltre a non accorgersi, che non veniva indicato il luogo dell’infrazione rilevata (essenziale per la validità della contravvenzione), sembra aver omesso il tipo di apparecchiatura utilizzata con l’omologazione della stessa. Indicazione indispensabile, visto e considerato le circolari vigenti.

Simpatica la dicitura, ad esempio, secondo la quale il signor…“circolava in Comando della Polizia Municipale a via Palatucci 4”. Civico che, tra l’altro, non esiste!!

E nessuno all’interno del Comando conosce la circolare del 2016, a firma del Direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella quale, ad un certo punto, si legge che “l’eventuale infrazione del Codice della Strada possa essere accertata in modalità automatica, con la possibilità della contestazione differita, solo previa l’utilizzo di un dispositivo omologato ovvero approvato da questo Ministero”?

Alla luce di quanto sta accadendo, la prossima mossa spetta al Dirigente pro-tempore della Polizia Locale ed al suo Vice-Comandante che, valutato il danno, dovranno verificare eventuali responsabilità. In un passato non tanto remoto, si è spedito dinanzi alla Commissione disciplinare chi, nel fare il proprio dovere (nel corso di una processione), non aveva sanzionato un venditore abusivo che, nel frattempo, si era allontanato, oppure chi aveva rinviato di qualche ora il controllo dei manifesti abusivi.

Insomma due pesi e due misure, alla faccia dell’imparzialità, della correttezza e della sbandierata legalità.

 

Nino Pannella

 

 

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