Consiglio comunale, irrompeva in aula la questione “Parco ‘900”. Tardi, “Delibera truffa”.

Era durante il Consiglio comunale dello scorso 23 ottobre, durante il quale venivano approvati atti amministrativi di natura finanziaria, che il Consigliere Domenico Tardi tornava a tuonare sulla questione relativa al “Parco ‘900”, ossia al grande complesso residenziale realizzato nei primi anni 2000 nel rione “Spiniello”, con particolare riferimento alla galleria commerciale del complesso, dichiarata abusiva dal Comune nel 2015. Complesso, di cui il Consigliere comunale ha chiesto, tra l’altro, al Dirigente all’Urbanistica Concetta Martone, di ricevere copia anche della convenzione per l’assunzione diretta di opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

E, in caso di riscontro positivo, ha chiesto di trasmettergli con sollecitudine la relativa copia, nonché copia dei collaudi effettuati sulle opere realizzate; gli atti di consegna delle stesse al Comune e l’atto di svincolo della prevista fideiussione. Nell’intervenire, il Consigliere diceva:

“Non vedo in questa Delibera di Giunta, (la n.127 del 30.09.2019 ndr), relativa alla variazione del Bilancio di previsione finanziario, gli oneri concessori recuperati, stando alla convenzione stipulata allora. Quindi si tratta di somme da recuperare ed auspico che l’Assessore al Bilancio li recuperi, rivisitando la Delibera che, così redatta ed approvata, rappresenta una truffa per i cittadini”.

A seguire c’era l’intervento del Consigliere Carmela Auriemma, la quale esordiva, dicendo: “Le parole del Consigliere Tardi, in quest’aula, non possono passare sottobanco. Vogliamo forse condonare un edificio abusivo, assumendo a patrimonio comunale un parcheggio privato, di cui non conosciamo neanche il valore? Il mio intervento potrebbe sembrare non inerente al punto all’ordine del giorno.

Ma non lo è, perché oggi si parla di Bilancio, di una sua variazione. Ed il bilancio, prima ancora di essere un atto tecnico, è un atto politico. E, nelle settimane scorse, sono accadute due cose che, senza dubbio, devono oggi risuonare in quest’aula, se ancora quest’aula ha un significato per qualcuno di noi.

Una delle quali – proseguiva l’esponente pentastellata – riguarda ciò che è accaduto circa lo smarrimento dei fascicoli del processo di voto di scambio, che ha visto la condanna di un vostro ex Consigliere comunale. Ebbene ciò che io rilevo, è il totale silenzio del primo cittadino, del Presidente del Civico consesso e della maggioranza sulla questione.

Perché sa Sindaco, la sentenza di voto di scambio, che si è avuto poche settimane prima della sua rielezione, è una ferita inferta alla città, alla vita cittadina e tutti avremmo dovuto gridare allo scandalo. Ma soprattutto chiedere ragioni di questo smarrimento, con dichiarazioni soprattutto da parte di chi, si è avvantaggiato, suppur indirettamente, di quel voto di scambio.

Perché i voti dell’ex Consigliere condannato non sono di certo serviti né a me, per essere eletta, né tanto meno al Movimento 5 Stelle. Ma poi vengo a sapere, che il Comune non si è costituito parte civile in questa vicenda. E non c’è una sola traccia di una sua dichiarazione sulla cosa.

Per non parlare della dichiarazione raccattata del Presidente, che voleva dare quasi la colpa, a chi accetta la contropartita (sbagliatissimo), sollevando quasi invece chi quella partita l’ha giocata fino in fondo. Mentre credo che l’unica reazioni, doveva essere una netta condanna unanime. Eppure quei 500 voti sono serviti a lei, per essere eletto ed alla lista del Presidente.

Quindi la presa di distanza era necessaria, anzi obbligatoria. Ad Acerra – aggiungeva Auriemma – oltre al cancro come malattia, che colpisce purtroppo numerose, troppe famiglie, c’è ne un altro: quello del voto clientelare. Un cancro che prende tutti i settori, soprattutto quello edilizio. E la Delibera sul Parco ‘900 è un atto criminale e non potrei definirlo diversamente.

Ed il fatto che il beneficiario di questa delibera abbia un legame stretto con un Consigliere comunale di maggioranza, qui è un fatto accidentale? O rientra in quella logica, per cui se rientri nella combriccola, hai agevolazioni e sistemazioni? Su queste cose ovviamente vorrei essere smentita. Però vedo che le dichiarazioni non arrivano.

Le stesse dichiarazioni, rese da Tardi sul PUC, credo che siano assolutamente gravi e sui conflitti d’interesse presenti sul PUC non c’è stata una sola smentita. Allora, siccome è interesse di tutto il Consiglio comunale, che non ci siano ombre sul fatto, che la città sia stata lottizzata dai Consiglieri di maggioranza e dai parenti dei congiunti ed Assessori, credo che nell’interesse di tutto il Civico consesso dobbiamo inviare tutti gli atti del PUC, del Parco ‘900 alla Procura”.

 

Joseph Fontano

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