Piano Urbanistico comunale, Tardi attende risposte su di un capannone sanato

Non accenna a diminuire l’attenzione del vulcanico Consigliere comunale Domenico Tardi, su uno degli argomenti di maggiore attualità, ossia l’adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), che ha visto la luce dopo “appena” 11 anni, durante i quali sono stati spesi oltre 300 mila euro.

E già scrivemmo che l’importante provvedimento, così come già è successo in precedenza, è stato approvato da una Giunta comunale “monca” del maggiore protagonista della vita politica amministrativa locale, ossia il Sindaco Lettieri. Ora la voluminosa Delibera (la n.53 del 03.04.2019) dovrà essere approvata dal Consiglio comunale, dopo aver acquisito il parere della Città Metropolitana.

L’iter si dovrà completare entro un anno. Nel frattempo, con la Delibera di Giunta n.119 del 20.08.2019, nel recepire le osservazioni della cittadinanza, l’esecutivo del sindaco ha accolto 64 istanze, altre 64 le ha accolto parzialmente e 176 le ha respinte.

Secondo l’amministrazione comunale, con questo piano si mirerebbe (il condizionale è d’obbligo), a salvaguardare le zone agricole, garantendo alla città più servizi e meno abitazioni. Tremila nuovi appartamenti da realizzare in parte come “riempimento” dell’area già urbanizzata.

Ma le nuove case saranno in maggioranza costruite in regime di edilizia convenzionata, all’interno di quella che sarà una sorta di corona urbana della città, una mezzaluna che si svilupperà da sud est a nord ovest. Sarà composta da 60 aree edificabili. Superficie totale impegnata dalla futura “città satellite” a ridosso della cintura urbana storica: 686.909 metri quadrati. Nel frattempo sono scattate le norme di salvaguardia.

Intanto il dibattito tecnico-politico sul PUC viene portato avanti da Tardi, che già aveva parlato di “linee guida, che risultano modificate nel nuovo Piano, rispetto a quelle presenti nel Piano approvato con Delibera di Consiglio comunale n.25 del 16.05.2013, allora votata anche da lui”.

Un concetto che ha ribadito in una nota, inviata il 19 settembre scorso al Sindaco ed al Dirigente all’Urbanistica Concetta Martone. Lo stesso Consigliere dice, poi, che “è evidente, sul terreno politico-istituzionale, che il Civico consesso dovrà attentamente valutare i tanti, troppi, prevedibili conflitti d’interesse. Tra i quali quello del sindaco Lettieri, che risulta sistematicamente assente in tutti gli atti amministrativi fino ad ora adottati…”.

Intanto da una parte l’attenzione si è spostata nelle zone agricole, dove qualcuno starebbe verificando se, nel nuovo PUC, siano stati frazionati o meno lotti di terreno inferiori alle dimensioni stabilite dalle normative vigenti, ossia a 4 mila metri quadrati. Frazionamenti che, in tal caso, non si possono fare. Dall’altro lo stesso Tardi aspetta ancora (nel mentre scriviamo), di essere relazionato circa un esposto-denuncia protocollato in data 05.09.2019, indirizzato al Dirigente all’Urbanistica ed al primo cittadino ed avente ad oggetto “i titoli abilitativi edilizi in sanatoria del 2 agosto 2010”, con particolare riferimento ad un capannone sito a contrada Palmentella, di circa 300 mq, adibito a deposito e con altre strutture ad esso connesso quali un casotto, un gazebo, un locale a piano terra uso ufficio.

Oltre ad alcune tettoie in ferro che, stando ad alcune fonti non investigative, sarebbero state già abbattute, dopo che al proprietario sarebbe stata anche notificata un’elevazione di domicilio per il reato di abuso edilizio. E ciò a seguito di un sopralluogo effettuato alla fine di agosto da personale della Polizia Municipale, che redigeva un’informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente, unitamente ad un rilievo fotografico.

Immobile riconducibile ad un noto imprenditore del posto e confinante con l’appezzamento di terreno del suddetto Consigliere, che non aveva mai potuto, fino ad allora, rendersi conto dell’esistenza di fabbricati in tale area, a causa della presenza di enormi quantità di cassette in plastica, contenenti bottiglie di vetro lungo tutta la recinzione ed alte più di essa. Tra le richieste avanzate da Tardi, c’è quella di verificare “se il fabbricato in oggetto era per legge sanabile e di verificare, se ogni richiesta di sanatoria riguardava un volume di 250 mc e se il volume complessivo dell’intero fabbricato era inferiore a 600 mc, così come richiesto dalla legge n.47/1985 e da quelle successive”.

Un caso, che ha richiamato l’attenzione di altri proprietari di capannoni, che si ritrovano in una simile situazione e che adesso attendono di riflesso, anch’essi, le risultanze fornite dalla titolare della Dirigenza comunale all’Urbanistica al componente il Civico consesso.

You May Also Like

eXTReMe Tracker