Opere edili abusive: a breve la demolizione di un immobile a via Paisiello?

A febbraio scorso riferimmo del Decreto Sicurezza, con tanto di incontro in Prefettura a Napoli dove, tra l’altro, prese il via il censimento degli immobili occupati, per far partire gli sgomberi ed il recupero degli edifici pubblici e privati illecitamente occupati o abbandonati da tempo.

Il vertice del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica si teneva nella mattinata dell’11 gennaio (replicato poi dopo una quindicina di giorni) e coinvolgeva tutti i Comuni della provincia di Napoli con una popolazione superiore ai 40 mila abitanti. A tal proposito il Comune di Acerra documentò la Prefettura anche circa l’immobile, sito a via Paisiello, nel popoloso quartiere periferico delle Madonnelle.

Un manufatto realizzato probabilmente tra il 2009 ed il 2010 da una società cooperativa e che era interessato dall’Ordinanza dirigenziale di demolizione n.5 del 14.01.2019, da effettuarsi da parte dell’attuale curatore fallimentare entro 90 giorni dall’emissione dell’Ordinanza stessa.

Un’opera realizzata in assenza del permesso di costruire e dell’autorizzazione sismica, come accertato dal personale del Comando della Polizia Municipale, congiuntamente ad un tecnico comunale, a seguito dei relativi sopralluoghi effettuati, con relativa produzione di un rilievo fotografico ed un’informativa di reato, trasmessa all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente.

Il I luglio scorso i caschi bianchi accertavano l’inottemperanza della suddetta Ordinanza di demolizione dell’opera abusiva, realizzata su suolo comunale in violazione del DPR 380/2001 ed il mancato ripristino dello stato dei luoghi. Manufatto, che non presenta particolari e rilevanti interessi pubblici per la conservazione dello stesso, né c’è una deliberazione consiliare, che dichiari l’esistenza di prevalenti interessi pubblici e che è parte integrante della relazione istruttoria della Delibera di Giunta comunale n.106 del 12.07.2019, approvata dall’esecutivo capeggiato dal Sindaco Lettieri.

Pertanto la demolizione deve avvenire a cura del Comune, che procederà in danno, ossia la spesa sostenuta dall’Ente comunale sarà addebitata ai responsabili dell’abuso. E l’Ufficio Abusivismo del Comune aveva trasmesso il progetto di demolizione del fabbricato in questione, che ammonta ad una somma complessiva pari a 19.000,00 euro garantita, probabilmente, tramite l’accesso al fondo per le demolizioni delle opere abusive, istituito presso la gestione separata della Cassa Deposito e Prestiti.

La Giunta comunale, dunque, approvava la perizia di stima con il relativo quadro economico, mentre il Dirigente dell’area Affari Legali e Contenzioso doveva provvedere a recuperare le somme in danno ai responsabili dell’abuso.

Intanto, con Determina dirigenziale n.1014 del 5.8.2019, veniva indetta la gara, da assegnare con il criterio del minor prezzo ed alla quale invitare 5 ditte reperite nell’ambito della provincia di Napoli. In attesa che si conosca il nominativo dell’impresa vincitrice e che si dia seguito alla suddetta Delibera, è pacifico che il mezzo meccanico, una volta raggiunta l’area, non impiegherà molto, ad infliggere i primi colpi letali alle strutture portanti ed alle altre parti del fabbricato che, in poche ore, verranno giù.

E che non si registreranno momenti di tensione o problemi di ordine pubblico, come talvolta accade in queste occasioni.

 

Joseph Fontano

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