Evviva la solidarietà. Soprattutto quella fatta nel solco dell’assoluto disinteresse

In una realtà multiproblematica come quella locale ed in cui è difficile, che le buone notizie prevalgano su quelle cattive, è giusto ogni tanto evidenziare qualcosa di positivo.

Ed è per questo, che vogliamo elogiare l’iniziativa intrapresa agli inizi del mese scorso dalla società Tekra che gestisce, per conto del Comune, il servizio di igiene urbana. Infatti l’impresa salernitana, in pieno spirito di solidarietà e, per quanto è stato possibile sapere, ha recapitato alle parrocchie del territorio comunale ed alla Caritas diocesana, utilizzando automezzi propri, dei bancali di pasta di una discreta marca, come si evince dalle bolle di accompagnamento, da destinare agli indigenti acerrani.

Tra l’altro, secondo alcune indiscrezioni che, almeno per adesso, non trovano conferme ufficiali, sembrerebbe che alla consegna del materiale alimentare abbia presieduto anche uno stretto collaboratore del primo cittadino. Un’iniziativa davvero lodevole, a cui nessun organo di informazione ha dato risalto. Né lo ha messo in rilievo qualche altro Ente, laico o religioso che sia. Né la riscontriamo sui social, sui quali sono pronti anche a far sapere, che ad un bambino è spuntato il primo dentino.

Ma lo facciamo noi, anche se ciò non significa rinnegare le critiche sulle modalità, con cui la società gestisce il servizio di nettezza urbana. Società salernitana che, attualmente, ha in corso un contezioso con il Comune di Acerra, mirante a contestare dinanzi ai giudici del Tribunale di Napoli le sanzioni elevate a suo carico ed il procedimento di applicazione delle penali, per un importo pari a 647.103,00 euro (dato aggiornato al 31 maggio 2018) e ad ottenere la restituzione della somma, contestatagli dall’Ente comunale.

Ma a nessuno venga in mente, che l’iniziativa sia stata pensata proprio adesso, quando si sta cercando una soluzione bonaria sulla somma che l’Ente comunale contesta alla società di Angri.

O perchè è stato di recente ricordato che l’impresa, operante in città dal I febbraio 2017 e che gestisce un appalto settennale, che costa alle casse comunali 640 mila euro al mese, ancora non ha realizzato il centro servizi alias cantiere, come da contratto.

La qualcosa comporterebbe anche un risparmio per i cittadini-utenti. In ogni modo la vera solidarietà non segue nessun calendario e la si può esercitare sempre. Se poi coincide con altre cose, bhè, pazienza.

 

Joseph Fontano

 

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