Concorso Vigili Urbani, annullato il calendario delle prove. Tardi rievoca la presunta “parentopoli

Era un noto quotidiano, datato 20.09.2019, a riferire del concorso pubblico per esami per l’assunzione, a tempo indeterminato part-time, di 4 agenti della Polizia Locale, bandito con Determina dirigenziale n.335 del 28.02.2019. Concorso, di cui il calendario delle prove preselettive e fisiche era stato programmato con Determina dirigenziale n.1127 del 16.09.2019, salvo poi essere annullato, 48 ore dopo, con la Determina n.1135 e con il rinvio delle prove a data da definirsi.

“Secondo la Responsabile del procedimento – si legge nell’articolo – il rinvio a data da destinarsi sarebbe stato ritenuto necessario per ragioni logistico-organizzative e per motivi di economicità. Insomma siamo dinanzi ad un vero e proprio mistero, visto e considerato che questo concorso è stato bandito nel marzo del 2019.

Dalla lettura della Determina sono incomprensibili le ragioni addotte dalla responsabile delle Risorse Umane, (tra l’altro Presidente della Commissione giudicatrice) che, appena 48 ore prima, aveva pubblicato, con apposita Determina, l’elenco degli ammessi alla prova preselettiva e l’approvazione del calendario delle prove, che si dovevano tenere presso lo Stadio comunale di Marano.

Sono 53 (un numero abbastanza esiguo) – prosegue lo scritto – gli aspiranti agenti della Polizia Locale, che hanno ottenuto il lasciapassare alle prove preselettive e fisiche. Prove da Rambo e da Marines, che richiedono una grossa preparazione fisica. Nel frattempo sono stati riaperti i termini per il concorso degli agenti della Polizia Locale a full-time.

C’è stato un incremento di 4 unità (da 1 a 15) e, nel nuovo bando di selezione, è stato definitivamente chiarito, che 3 posti sono riservati obbligatoriamente agli aspiranti provenienti dalle Forze dell’Ordine o dall’Esercito. Nessuna specifica riserva è stata adottata per gli aspiranti, che hanno scelto il part-time, anche se il numero di agenti part-time da mettere a concorso doveva essere 6 e non 4.

In ogni modo – aggiunge il quotidiano – su questi due concorsi, sulla scorta delle precedenti denunce pendenti presso la Procura di Nola, su presunte parentopoli, è forte l’attenzione non solo delle forze politiche di opposizione (dimostratesi abbastanza sterili), ma soprattutto di un gruppo di attivisti locali che, da qualche tempo, sembra aver compilato una lista di neoassunti, quasi tutti riconducibili a personaggi della politica locale.

Facendo un passo indietro, non è escluso, che coloro che sono stati estromessi dal concorso per agenti della polizia municipale part-time (ne sono 20), decidano di passare al contrattacco, ricorrendo contro l’esclusione decretata dalla Commissione esaminatrice con la motivazione “documentazione non valida”.

Sulla questione del concorso per le assunzioni degli agenti della polizia municipale interveniva il vulcanico Consigliere Domenico Tardi il quale, sollecitato da numerosi cittadini attenti alle dinamiche concorsuali del Comune e, soprattutto, a quelle relative al Comando della Polizia Locale, diceva:

“Innanzitutto noto un netto cambio di rotta da parte del Sindaco, il quale mi aveva posto come principio etico-morale, quello di evitare la partecipazione ai concorsi presso il Comune e, soprattutto, presso il Comando Vigili, di parenti di primo grado degli amministratori cittadini, a prescindere dal ruolo ricoperto. Invece ciò non si sta verificando, tant’è che egli stesso annovera tra i neoassunti un diretto parente.

Così come vi sono parenti (mogli, nipoti, cugini, ecc.) di altri amministratori locali. Senza dimenticare che, a breve, potremmo annoverare tra i vincitori anche un ex Consigliere ed Assessore comunale.

Sembra un sistema consolidato – prosegue Tardi – ossia quello di “piazzare” in graduatoria e, non ai primissimi posti, nominativi che poi, attraverso il sistema dello scorrimento, porta all’assunzione di queste persone imparentate.

Il tutto fatto sempre, manco a dirlo, nel solco della trasparenza e della legalità. Inutile sottolineare, per l’ennesima volta, che le Commissioni giudicatrici dei concorsi sono sempre formate da Dirigenti comunali interni e non da membri esterni.

In particolare ci sarebbero tutte le condizioni, che potrebbero a breve portare alla chiusura di una triade di assunzioni presso il Comando della Polizia Municipale, dove già sono stati assunti il genero ed il nipote di un Consigliere comunale di maggioranza, di cui un altro parente adesso ha partecipato al concorso bandito dal Comune.

Sono situazioni – conclude Tardi – che penalizzano, e non poco, i tanti giovani preparati acerrani, che confidano e si affidano solo alla propria preparazione e buona volontà. Morale della favola: fa quello che dico io, ma non fare quello che faccio io”.

You May Also Like

eXTReMe Tracker