I roghi estivi tossici e nocivi andavano contrastati con interventi preventivi

Venendo invece all’immancabile capitolo dei roghi tossici estivi, a cui si faceva riferimento in precedenza e che hanno trasformato in incubo le giornate di tanti cittadini, anche dei Comuni limitrofi, con tanto di cortei civici di protesta, di malori avvertiti e di incontri istituzionali, giungevano dal Comune le prime “misure di contrasto” al fenomeno, ossia l’installazione di due telecamere di sorveglianza e l’obbligo dei proprietari di fondi, a tenere puliti gli stessi!!

Ed anche le parole dell’Assessore all’Ambiente Cuono Lombardi. Il quale diceva: “Fermeremo la mano, che appicca questi roghi. Ritengo che dietro queste fiamme, ci siano persone senza scrupoli, che continuano a martirizzare un’intera comunità”.

E partivano anche i reiterati appelli al Ministro dell’Ambiente Costa, perché intervenisse con un intervento speciale e dedicato all’intero territorio. Richiesta al Ministro di predisposizione di ulteriori atti, che si aggiungessero a quelli messi in campo dal Comune, che veniva di lì a poco anche da parte del sindaco Lettieri.

Parole che, da un lato, comportavano un passaggio giornalistico su di un quotidiano, nel quale si legge: “Ovviamente va ricordato, che il Sindaco è il reale custode del territorio e che da mesi, grazie all’assunzione dei nuovi Vigili Urbani, ci sono tutti gli elementi per controllare al meglio un territorio che, purtroppo, appare abbandonato a se stesso”.

E che, dall’altro, scatenavano l’ira del Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale scriveva: “Il Sindaco chiama in causa il Ministro Costa per la questione dei roghi. Ma dovrebbe dire, che proprio lui non ha sottoscritto nessuno dei protocolli, che il Ministro ha realizzato in via sperimentale per il contrasto ai roghi e sottoscritti invece da tanti Comuni della provincia di Napoli e Caserta.

Se poi non servono i protocolli, non serve neanche chiamare in causa un Ministro di un Governo, che non c’è più. Perché non batte i pugni in Città Metropolitana, dov’è membro di tutto rispetto?”.

Finalmente, dopo una serie di incendi anche diurni, con tanto di esalazioni nocive e dopo avere egli stesso parlato di biocidio ambientale, Lettieri metteva in campo la task force per i controlli notturni del territorio, formata dai volontari della Protezione Civile e dai Poliziotti Municipali disarmati, che si affidavano ai social, per mostrare quello che stavano facendo!!

Solo il 29 agosto la fascia tricolore richiedeva, in una nota inviata all’Anas, al Ministro delle Infrastrutture, alla Regione Campania ed alla Città Metropolitana, la pulizia delle arterie stradali di propria competenza e delle loro pertinenze, che ricadono nel Comune di Acerra, da sterpaglie, rovi ed altro, che possano divenire inneschi di pericolosi incendi.

Invece, a nostro avviso, per tutelare e salvaguardare la saluta pubblica dei cittadini, già a maggio scorso gli amministratori locali dovevano chiedere ai suddetti Enti pubblici, di ripulire le aree di loro competenza. Qualora non l’avessero fatto, dovevano proseguire con l’avvio del procedimento nei loro confronti.

Trascorsi i canonici 30 giorni, constatata l’eventuale inottemperanza dei suddetti Enti, dovevano emettere apposita Ordinanza e procedere alla pulizia delle aree, addebitando a tali Enti sovracomunali i costi sostenuti. Ma tant’è.

 

J.F.

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