Emergenza rifiuti, si ebbe un nuovo rinvio dell’autorizzazione per il sito di stoccaggio provvisorio

Alla Conferenza dei Servizi regionale, svoltasi in data 18.07.2019, per avere il via libera alla riapertura della piazzola numero 2, sita in località Pantano e proposta da Sap.Na (la società che si occupa del servizio di gestione integrata dei rifiuti in Provincia di Napoli) per il rilascio dell’autorizzazione unica (ex art. 208 D.Lgs. n.152/06), a sversare circa 21 mila tonnellate di rifiuti sulla stessa e di cui riferivamo in precedenza, seguiva dunque quella di mercoledì 31 luglio, presieduta dal Dr.Antonio Ramondo ed alla quale partecipavano il Dirigente comunale all’Ambiente Maria Piscopo, l’Arpac, la Sap.Na (la società che si occupa del servizio di gestione integrata dei rifiuti in Provincia di Napoli), il Consigliere comunale Carmela Auriemma (Mov.5 Stelle) ed alcuni esponenti dei vari Comitati ambientalisti.

Assenti Città Metropolitana di Napoli, Asl Napoli 2 Nord, ATO 2 e Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Nei giorni precedenti la Sap.Na aveva difeso la sua scelta, di sversare i rifiuti in località Pantano attraverso un’articolata controdeduzione, inviata a tutte le parti interessate e con cui confutava del tutto la tesi del Comune, secondo cui il sito del Pantano non sarebbe in regola o sarebbe addirittura abusivo.

Sap.Na sosteneva che le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato “peraltro pronunciate per altri gestori, (l’ex Commissariato di Governo e l’ex Fibe), risalgono al 2005 ed al 2007 e non sono mai state eseguite dal Comune di Acerra.

Ente che quindi risulta inadempiente, perché nulla ha fatto, per eliminare la presunta irregolarità dello stoccaggio sancita a suo tempo dalla giustizia amministrativa. Pertanto gli effetti sono ampiamente caduti in prescrizione.

Inoltre – scriveva ancora la società – la nostra è una richiesta di apertura del sito ex novo, che nulla ha a che vedere con il pregresso prescritto”.

Tornando ai lavori della suddetta Conferenza dei Servizi, il Comune di Acerra otteneva un nuovo rinvio della stessa indetta e, pertanto, nessuna autorizzazione veniva rilasciata, mentre si comunicava il rinvio a data da destinarsi, con la convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi, la richiesta di una serie di integrazioni alla società Sapna e l’impegno della Regione Campania ad adire l’Avvocatura dello Stato in merito ad alcune eccezioni sollevate dal Comune stesso.

Dunque, dopo il rinvio ottenuto dal Comune il 18 luglio, i rappresentanti dell’Ente comunale ribadivano, sin dall’inizio dell’incontro in Regione, il proprio parere assolutamente sfavorevole, sottolineando l’illegittimità di un’eventuale autorizzazione del sito di stoccaggio provvisorio e la nullità del procedimento amministrativo contrario alle sentenze passate in giudicato.

Veniva infatti evidenziato e ribadito, che l’annullamento dell’autorizzazione alla costruzione del sito si estende alla società Sapna, in quanto successore del Commissariato di Governo e non richiedeva l’adozione di alcun atto di esecuzione da parte del Comune. Inoltre l’art.208 TUA non consente il rilascio dell’autorizzazione in sanatoria, nè il frazionamento dell’impianto. Eccezioni già sollevate dal Comune nella prima Conferenza.

In più il Comune ed il Consigliere Auriemma (che dettagliava le varie carenze dell’impianto, elencandole una per una), come si evince dal verbale di 5 pagine redatto alla fine dell’incontro, facevano rilevare la violazione del termine ultimo del 26 luglio, entro il quale la Sapna avrebbe dovuto produrre le sue controdeduzioni ed integrazione, come deciso dalla precedente Conferenza.

Questo termine non veniva rispettato dalla società, così da non consentire la puntuale controdeduzione e ledeva il diritto di partecipazione dei portatori di interesse. In seguito alle controdeduzioni presentate dal Comune, la Regione Campania verbalizzava anche di voler chiedere un parere all’Avvocatura regionale in merito alle eccezioni sollevate durante la Conferenza, rinviando ad una successiva convocazione, in data da definire, la Conferenza stessa.

Alla quale la Regione decideva di convocare il Consorzio Asi di Napoli e l’Autorità di Bacino, ai quali la Sapna doveva inviare tutta la documentazione tecnica allegata all’istanza, nonché quella integrativa, entro il 9 agosto 2019.

Il Sindaco Raffaele Lettieri così commentava: «E’ evidente che tuteliamo i cittadini di Acerra attraverso il diritto, le norme, le opposizione tecniche, insomma motivazioni valide e non attraverso la politica degli annunci, che non servono a nulla. Quest’Amministrazione dimostra con i fatti, nelle sedi opportune, senza fare alcuna propaganda politica, come si tutela davvero la comunità. Noi continuiamo a lavorare in questo modo».

 

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